SICUREZZA. Dl, Cittadinanzattiva: in atto politica del rifiuto

"E’ in atto una "politica del rifiuto" dell’immigrato, ispirata a logiche discriminatorie e lesive delle garanzie costituzionali. Con il rischio ulteriore di ingolfare il sistema giudiziario". È quanto afferma Cittadinanzattiva, in riferimento alle norme sull’immigrazione contenute nel disegno di legge sulla sicurezza.

"Le disposizioni contenute, dalla criminalizzazione della condizione di migrante irregolare (con l’introduzione del reato di "ingresso e soggiorno illegale") al prolungamento abnorme dei trattenimenti nei centri di espulsione, si contrappongono in modo stridente con i principi cardine del nostro ordinamento, incidendo sensibilmente sulle fondamentali libertà degli stranieri – sostiene Cittadinanzattiva – Nello stesso tempo, anche l’immigrato regolare dovrà affrontare una serie di nuovi ostacoli che complicheranno ulteriormente la conservazione del titolo di soggiorno e renderanno più difficili i ricongiungimenti familiari. Nel complesso, la nuova normativa, lontanissima dal favorire condizioni effettive di integrazione ed inclusione sociale, accentua e formalizza disuguaglianze e disparità di trattamento tra le persone sulla base della loro origine".

Cittadinanzattiva mette a disposizione degli immigrati la propria rete Giustizia per i diritti raggiungibile attraverso il servizio di consulenza, informazione e tutela PIT Giustizia: pit.giustizia@cittadinanzattiva.it, 06.36718484 (operativo dal lunedì al venerdì, ore 9.30-12.30). Ulteriori approfondimenti sulle nuove norme sul sito web www.cittadinanzattiva.it.

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