SICUREZZA. Ecco le scuole vincitrici del Premio “Vito Scafidi” di Cittadinanzattiva

Sono state 216 le scuole che hanno partecipato alla quarta edizione del Premio delle Buone pratiche nella scuola "Vito Scafidi" promosso da Cittadinanzattiva nell’ambito della campagna Impararesicuri. E tre di queste si sono aggiudicate i premi, consegnati durante la cerimonia ufficiale che si è tenuta oggi alla Camera dei Deputati: il IV Circolo "San Domenico Savio" di Barletta (BT) con il progetto "Sicurezza a….premi" e l’Istituto Comprensivo di Guagnano (LE) con il progetto "Dalla tavola alla salute"; e la Scuola Media Statale "L. M. Quarini" di Riva presso Chieri (TO) con il progetto "A Scuola con Sicurezza".

Ecco una sintesi dei progetti vincitori. I giovani studenti della San Domenico Savio hanno realizzato, dopo una lavoro di indagine vero e proprio, un filmato che descrive con accuratezza e realismo lo stato di "insicurezza" stradale, di inquinamento e di invivibilità del quartiere in cui sorge la scuola. Sono stati coinvolti anche genitori ed esperti che, a partire dai dati dei bambini, hanno proposto alcune soluzioni per affrontare il problema del traffico cittadino, dell’inquinamento atmosferico ed acustico ma anche per limitare pericoli e disagi di studenti, personale della scuola e famiglie che transitano nella zona. L’amministrazione comunale ha raccolto le proposte presentate attuando alcuni degli interventi richiesti fra i quali: installare rastrelliere per le biciclette e affiancare i docenti con vigili formatori.

La scuola media Quatrini di Riva presso Chieri si aggiudica, per il secondo anno consecutivo, il Premio di Cittadinanzattiva sul tema della sicurezza strutturale. Attraverso una toccante rivisitazione visiva e sonora di due recenti tragedie, il crollo del contro soffitto nel vicino Liceo Darwin di Rivoli e il terremoto in Abruzzo, i ragazzi hanno assunto le vesti di docenti. Di fronte a studenti di altre scuole e rappresentanti dell’amministrazione comunale, i ragazzi della Quarini hanno impartito lezioni di sicurezza sul rischio sismico e le normative di riferimento, i comportamenti corretti e le competenze dei diversi attori coinvolti.

Infine, il progetto "Dalla tavola alla salute" ha coinvolto l’intero Istituto Comprensivo di Guagnano, genitori ed enti locali con l’intento di mettere in luce il rapporto tra qualità della vita e sana alimentazione unitamente all’importanza della pratica sportiva per una crescita armonica delle persone. Il progetto comprende tre momenti conclusivi: il gioco dell’oca, il gioco in piazza, il musical Rumori in cucina. Tutti i momenti si sono svolti in piazza, al di fuori della scuola, coinvolgendo l’intera comunità che ha partecipato con entusiasmo e attenzione.

"In una scuola sempre più povera di mezzi e risorse – dichiara Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della Scuola di Cittadinanzattiva – continuiamo a raccogliere esperienze di dirigenti, insegnanti e studenti che realizzano progetti innovativi ed efficaci sul tema della sicurezza. Sono progetti che producono cambiamenti significativi all’interno della scuola e sul territorio circostante e per questo vanno incentivati e diffusi sul territorio nazionale".

E proprio oggi l’accordo fra Governo e Regioni per lo sblocco di 350 milioni di euro dei Fondi Cipe da destinare alla messa in sicurezza delle scuole dovrebbe essere formalizzato nel corso della Conferenza Stato Regioni. "Un risultato che attendevamo da tempo – afferma Adriana Bizzarri – e ci auguriamo che si arrivi in tempi più rapidi allo sblocco della seconda tranche di circa 400 milioni". "Siamo, invece, ancora senza risposte certe ed esaustive sulla Anagrafe dell’edilizia scolastica che rappresenta il principale strumento per stabilire le priorità di intervento – continua la Bizzarri – Abbiamo avuto certezze dal consigliere del Ministero Bocchieri, presente oggi al nostro Premio Scafidi, che l’Anagrafe si sta realizzando grazie ai dati comunicati direttamente dai dirigenti scolastici, piuttosto che dagli Enti locali come prevederebbe la legge 23/1996. Non abbiamo tuttavia certezze sullo stato di avanzamento della stessa Anagrafe e soprattutto aspettiamo con ansia che essa sia resa pubblica, perché studenti e famiglie hanno il diritto di sapere le condizioni delle scuole che frequentano".

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