SICUREZZA. Gelmini presenta nuovo piano per edilizia scolastica. Sopralluoghi entro sei mesi

La sicurezza scolastica rappresenta una "priorità assoluta"ed entro sei mesi dovranno essere effettuati sopralluoghi nelle scuole italiane per accertare il grado di sicurezza anche dei dati non strutturali, come controsoffitti, tramezzature, parapetti. È quanto prevede l’Accordo istituzionale sull’edilizia scolastica raggiunto nella Conferenza unificata fra Governo e autonomie locali. Il piano nazionale per l’edilizia scolastica è stato illustrato oggi dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini e dal ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto.

"La messa in sicurezza – si legge nell’accordo diffuso – riguarda 9 milioni di persone (tra docenti, personale amministrativo e alunni) e 45.000 scuole". L’anagrafe delle scuole riguarda ora tutti i dati strutturali degli edifici.

La conferenza unificata ha siglato l’intesa per la raccolta e la trasmissione al ministero anche dei dati non strutturali. L’accordo, si legge nel testo diffuso dal Governo, prevede la costituzione di gruppi di lavoro in ogni regione; entro 10 giorni dalla pubblicazione dell’intesa devono essere costituiti i gruppi lavoro, entro 25 giorni le squadre tecniche. Se entro 40 giorni non sono stati costituiti i gruppi di lavoro e la squadra tecnica, lo farà il prefetto. Le attività devono concludersi entro sei mesi. E, "qualora nel corso delle ispezioni dovessero emergere situazioni tali da mettere in pericolo l’incolumità degli alunni, verranno immediatamente attivati i necessari interventi di messa in sicurezza da parte dei competenti Enti locali e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco".

"Scelta apprezzabile ma dove sono i risultati dell’Anagrafe della edilizia scolastica?": è quanto afferma Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva, in merito al Piano per l’edilizia scolastica. "Da oltre 3 anni attendiamo i risultati dell’Anagrafe, non vorremmo che fossero buttati alle ortiche così come ci piacerebbe che si tenesse conto dell’enorme patrimonio di dati e competenze sulla sicurezza delle scuole messo a disposizione dalle organizzazioni civiche: solo Cittadinanzattiva, in 7 anni di attività con la campagna Impararesicuri, ha monitorato oltre 1400 edifici scolastici di tutta Italia e addestrato oltre 2000 cittadini a valutare qualità, sicurezza e confort delle nostre scuole". La richiesta: far sì che gli stessi cittadini facciano parte dei gruppi regionali di lavoro.

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