SICUREZZA. Giocattoli al piombo, Mattel ritira 1,5 mln di prodotti

Il colosso dei giocattoli Mattel sta ritirando 1,5 milioni di giocattoli marchio Fisher-Price fabbricati in un impianto in Cina e destinati ai bambini di età prescolare, per il rischio che possano contenere nella vernice eccessive quantità di piombo. Il richiamo, precisa la Mattel Italia, non riguarda però il nostro paese, dove non sono stati distribuiti o venduti i prodotti incriminati, ma 967mila giocattoli venduti negli Stati Uniti a partire dallo scorso maggio e 533mila nel resto del mondo. Attenzione, però, se sono stati portati in Italia dei giocattoli Fisher-Price dopo un acquisto all’estero, in particolare dagli Stati Uniti.

I pezzi provengono da un impianto cinese che lavora per la Mattel su commissione e che avrebbe utilizzato una vernice non autorizzata contenente dosi eccessive di piombo. L’azienda, che produce il 65% dei giocattoli in Cina, ha già avvertito i rivenditori per identificare i pezzi da ritirare e rimuoverli dagli scaffali dei negozi.

Al momento, non sono stati riscontrati incidenti o malori, ma la Mattel avverte che il piombo è tossico e può provocare, se ingerito, danni alla salute per i bambini piccoli. Nel sito istituzionale è pubblicata la lista di prodotti Fisher-Price (una decina di modelli): l’azienda consiglia i consumatori a tenere i giocattoli a rischio fuori dalla portata dei bambini e a contattare Fisher-Price per il ritiro del prodotto e per qualsiasi altra informazione al numero (800) 916-4498.

"L’allarme suscitato dai giocattoli Mattel è molto preoccupante anche per le famiglie italiane e non si comprende il comunicato tranquillizzante della Mattel Italia". È questo il commento di Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) alla notizia del ritiro della Mattel dei giocattoli al piombo. "Da alcuni anni il Movimento Difesa del Cittadino ha espresso forti preoccupazioni per l’aumento esponenziale dell’importazione di giocattoli Made in China e da altri Paesi che non garantiscono il controllo sui prodotti nocivi (collanti, coloranti, impianti elettrici, materie plastiche, etc.) utilizzati nella produzione di giocattoli destinati spesso ai più piccoli".

Secondo le tabelle dell’associazione con i dati Assogiocattoli, l’Italia ha importato l’anno scorso oltre 1350 milioni di € di giocattoli vari, biciclette, luminarie e addobbi natalizi, articoli per le feste di Carnevale e per la festa di Halloween e il dato aumenta di anno in anno. Oltre la metà di queste importazioni (722 mn €, pari al 53% delle importazioni totali) viene dalla Cina. "Un altro esempio di pericolo è dato dalle minimoto per bambini, – dice Longo – di cui abbiamo chiesto più volte il ritiro e il divieto di commercializzazione. Chiediamo al Ministro dello Sviluppo Economico (competente per la sicurezza dei prodotti) e al Ministero della Salute di creare una Commissione di inchiesta sulla sicurezza dei giocattoli e in particolare su quelli di importazione, rafforzando i sistemi di controllo dei porti".

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