SICUREZZA. Governo, entro giovedì un decreto

Porte chiuse per gli stadi non a norma, flagranza di reato fino a 48 ore, divieto di vendita di blocchi di biglietti per le trasferte. Questi i punti principali del decreto che il Consiglio dei Ministri intende adottare il prossimo giovedì. "Non si gioca con la presenza del pubblico in quegli stadi che non rispondono alle norme di sicurezza – ha detto il Ministro dell’Interno Giuliano Amato – Quindi, quando gli stadi riapriranno, il pubblico potrà essere presente solo in quelli a norma. Negli altri si giocherà senza pubblico. Su questo non transigo".

In particolare, tra le misure che si intendo adottare:

  • la flagranza di reato differita per i reati commessi allo stadio passerà da 36 a 48 ore
  • il D.A.SPO., divieto accesso alle manifestazioni sportive, sarà sganciato dal presupposto di un accadimento di un reato, ma sarà una misura di prevenzione, applicata anche ai minori
  • l’obbligo di andare a firmare verrà trasformato in prescrizione imposta, vale a dire in una prestazione importante, come ”pulire le scritte, i gabinetti e occuparsi di interessi collettivi durante le partite"
  • vietata la vendita di blocchi di biglietti per i tifosi che vogliono seguire la propria squadra in trasferta, che non impedirà però di comprare il biglietto singolarmente
  • controllo sugli stadi che eludono l’obbligo di misure di sicurezza, quali i tornelli per l’ingresso, rimanendo sotto la soglia dei 10.000 spettatori: tale soglia potrebbe essere abbassata tra 5 e 7 mila posti.

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