SICUREZZA. Immigrazione clandestina, Maroni: “Azzerare gli sbarchi”

L’Italia sta cercando di contenere il fenomeno dell’immigrazione clandestina, che tra il 2008 e gli inizi del 2009 ha registrato un forte incremento, soprattutto del flusso proveniente dalla Libia, attraverso la stipula di accordi bilaterali. Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, nel suo intervento alla giornata conclusiva della "Conferenza Panmediterranea sull’immigrazione clandestina e sulla sicurezza delle frontiere esterne", ha ricordato che il nostro Paese ne ha sottoscritti ben 30.

Maroni ha auspicato un nuovo protagonismo da parte dell’Unione europea che, visto che i fenomeni con il tempo si modificano, deve assumere iniziative sulla gestione dei flussi migratori e deve diventare la controparte di queste intese bilaterali.

Per quanto riguarda gli accordi con la Libia Maroni ha ricordato che a metà maggio partiranno i pattugliamenti congiunti italo-libici delle coste nordafricane. "I nostri uomini – ha detto il Ministro – sono in Libia per definire la parte logistica, la prossima settimana arriveranno da noi i militari libici per l’attività di addestramento alla condizione delle motovedette. Confidiamo molto che il pattugliamento congiunto sia lo strumento per contrastare, ridurre e possibilmente azzerare gli sbarchi".

Alla Conferenza Panmediterranea, organizzata dalla Direzione centrale per l’immigrazione e la Polizia delle frontiere del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, hanno preso parte 71 Paesi, gli Stati membri dell’Unione europea, i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, quelli africani delle regioni sub-sahariane e i Paesi del G8. Presenti anche diverse organizzazioni internazionali, quali Interpol, Commissione Europea, Europol e Frontex.

Tra i temi affrontati: l’immigrazione clandestina come fenomeno transnazionale, le forme di contrasto all’immigrazione clandestina nei luoghi di origine, transito e destinazione, la cooperazione di polizia in ambito preventivo, investigativo e repressivo.

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