SICUREZZA. In viaggio con i più piccoli: consigli per una vera vacanza

Ogni anno 18 milioni di italiani si recano all’estero, il 10% dei viaggiatori ha come meta Paesi tropicali e subtropicali, dove condizioni igienico-sanitarie, abitudini alimentari, clima e stili di vita sono diversi dai nostri. Molte sono le famiglie che viaggiano con bambini. Lo scopo del viaggio nel 70,9% dei casi è il turismo, nel 25,4% visita a parenti e amici, viaggi di lavoro nel 9,5%, ricerca/studio nel 2,8% e motivi religiosi nel 2,3%. Viaggiare è sicuramente una grande opportunità di crescita per i nostri figli e farlo in maniera consapevole e sicura permette di godersi al meglio il meritato riposo. A questo proposito un utile strumento di informazioni può essere un vademecum predisposto dal Ministero del Turismo che, con l’aiuto di specialisti e medici, ha affrontato tutti gli aspetti della vacanza: dalle vaccinazioni alla valutazione dei possibili rischi, alla preparazione della valigia fino alle precauzioni da prendere una volta tornati a casa.

Iniziamo dalle vaccinazioni: prima della partenza è fondamentale verificare che il bambino abbia eseguito tutte le vaccinazioni obbligatorie e consigliate in Italia in base all’età e se il soggiorno dovesse protrarsi per un lungo periodo, è necessario provvedere a praticare quelle in scadenza. Talvolta bisogna introdurre variazioni al calendario vaccinale, in modo da antici¬pare la protezione prima della partenza. In alcuni Paesi è richiesto per l’ingresso il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla indipendentemente dal Paese di origine; per i pellegrini diretti a La Mecca è obbligatoria la vaccinazione antimeningococcica. Inoltre è necessario prendere in considerazione alcune malattie come il colera, la febbre gialla, l’epatite A, la malattia meningococcica, la febbre tifoide, la rabbia, l’encefalite giapponese e l’encefalite da morso di zecca, per le quali esiste una vaccinazione specifica. L’opportunità di eseguire tali vaccinazioni va valutata in base alla desti¬nazione, tenendo presenti fattori quali l’età del bambino, la stagione, la durata e la tipologia del viaggio. Nel vademecum troverete un elenco delle principali vaccinazioni che possono essere raccomandate.

I rischi: prima di intraprendere un viaggio è necessarioessere consapevoli circa i rischi e le patologie più comune che possono essere contratte nel luogo dove stiamo per recarci. Inoltre è opportuno non tralasciare nemmeno quelli associati ad eventi più comuni come una prolungata esposizione al sole o alle punture di insetto. Anche in questo caso ci viene incontro il vademecum che spiega, ad uno ad uno, i rischi più comuni e non solo.

La valigia: che momento difficile. Il vademecum non ha dubbi; nella valigia di un bambino in vacanza non possono mancare:
– bende, cerotti, cotone, siringhe, termometro;
– soluzioni disinfettanti;
– analgesici e antipiretici;
– pomate cortisoniche contro punture di insetti;
– anticinetosici contro mal d’auto, d’aereo, di mare;
– antibiotici ad ampio spettro;
– soluzioni reidratanti orali;
– fermenti lattici;
– prodotti antizanzare;
– antimalarici (se indicata la profilassi);
– creme solari;
– farmaci utilizzati abitualmente, in quantità sufficiente per tutta la durata del viaggio ed eventualmente un 10% di prodotti in più per far fronte ad eventuali imprevisti (scioperi, cancellazione dei voli per imprevisti atmosferici, ecc.)….io aggiungerei una macchina fotografica usa e getta e un quadernino per appuntare i momenti più belli (anche per i più piccoli….sanno interpretare perfettamente i loro scarabocchi)!

E al ritorno….una visita di controllo è consigliabile in particolare se abbiamo trascorso le nostre vacanze in Paesi ad alta endemia per particolari patologie. Detto ciò, non mi resta che augurarvi buone vacanze!

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