SICUREZZA. Inaugurata campagna Ue “Ambienti di lavoro sani e sicuri”

Sono 5.700 le persone che perdono la vita a causa di incidenti sul lavoro nell’Ue, secondo i dati registrati dall’Eurostat nel 2005. I numeri dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil) dicono, inoltre, che altri 159.500 lavoratori in Europa muoiono a causa di malattie professionali. Unendo questi dati la stima è di un morto, per motivi collegati all’attività lavorativa, ogni 3 minuti e mezzo.

Per far fronte a questa emergenza l’Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro (EU-OSHA) ha inaugurato oggi una campagna informativa, dal titolo "Ambienti di lavoro sani e sicuri. Un bene per te. Un bene per l’azienda". L’iniziativa ha la durata di 2 anni e si impegna a valutare i rischi in particolare nei settori dell’edilizia, della sanità e dell’agricoltura, considerando le esigenze delle piccole e medie imprese. La valutazione dei rischi segnala ai datori di lavoro gli ambiti d’intervento necessari per migliorare la sicurezza e la salute nell’ambiente di lavoro e, per legge, tutti sono obbligati a farlo.

"Nessun infortunio sul lavoro o malattia professionale è un male inevitabile", ha affermato Vladimír Špidla, Commissario Ue all’Occupazione, affari sociali e pari opportunità. "Anche se non portano alla morte, le loro conseguenze sono intollerabili per le persone colpite e per l’economia intera. Ogni anno, milioni di lavoratori nell’UE sono vittime di incidenti che li costringono a restare a casa per almeno tre giorni lavorativi, e ciò rappresenta un costo enorme per l’economia. La valutazione dei rischi è la soluzione per ridurre questi numeri. Ma solo il primo passo, cui deve seguire l’atto pratico".

Il direttore dell’EU-OSHA Jukka Takala ha spiegato che questa campagna vuole "incoraggiare le imprese a condurre una valutazione dei rischi puntuale, con il coinvolgimento di tutti i lavoratori". Takala ha ribadito i messaggi chiave della campagna: "Innanzi tutto, la valutazione del rischio non è necessariamente una procedura complessa, farraginosa o da delegare agli esperti. Tale opinione, sebbene errata, è particolarmente diffusa tra le PMI. Esistono moltissimi strumenti (ad esempio le liste di controllo) che possono accompagnarvi in questo processo e l’EU-OSHA propone un approccio semplice in cinque fasi. In secondo luogo, una buona valutazione dei rischi porta anche alcuni vantaggi all’azienda, poiché un ambiente di lavoro più sano e sicuro contribuisce a ridurre l’assenteismo e i costi assicurativi, oltre ad incrementare la motivazione dei collaboratori e la produttività". Il Segretario di Stato sloveno all’Occupazione, famiglia e affari sociali ha ricordato che con la valutazione dei rischi "si alleggerisce anche il carico del sistema sanitario e la sicurezza e la salute sul lavoro sono un tema cruciale per il modello sociale europeo".

Il materiale della campagna è disponibile in 22 lingue cliccando qui

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