SICUREZZA. Incendi, Legambiente: “Tolleranza zero verso i piromani”

È essenziale un intervento deciso sull’emergenza incendi praticando tolleranza zero verso i piromani e garantendo maggiori risorse a quanti sono impegnati in prima linea a cominciare dal Corpo Forestale dello Stato. È questo il commento di Legambiente riguardo gli incendi scoppiati ieri lungo le coste della Sicilia da Messina a Cefalù.

Secondo quando emerge da "Ecosistema Incendi 2007" di Legambiente solo nello scorso anno in tutta Italia sono andati in fumo quasi 40mila ettari di territorio a causa di 5.643 incendi boschivi, di cui il 60% appiccati intenzionalmente da incendiari per ragioni che oscillano dalla speculazione all’illusione di creare posti di lavoro connessi alle attività di spegnimento. Secondo l’associazione, mentre in Liguria, Toscana e Campania, le attività di prevenzione praticate dai comuni sono riuscite a dimezzare dal 2003 le amministrazioni colpite, in Calabria e Sicilia la situazione rimane ancora drammatica. Sono quasi 2.000 i roghi divampati nel 2006 – circa un terzo di tutti gli incendi italiani – ed hanno interessato rispettivamente il 63% e il 50% dei loro comuni.

"Il ritardo dei comuni nella realizzazione del catasto delle aree percorse dal fuoco, soprattutto in Calabria e Sicilia, rappresenta un problema grave – conclude Legambiente -. Le amministrazioni locali risultano inadempienti: siano i Prefetti a provvedere al catasto con i dati forniti dalla Forestale così che siano imposti i vincoli di legge a quelle aree. Solo così si potrà fermare il business che alimenta questa emergenza, eliminando a monte ogni possibilità di speculare sugli incendi".

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