SICUREZZA. Incidenti da gas, nel 2010 in calo. Rimane problema scarsa manutenzione

Gli incidenti da gas nel 2010 sono diminuiti, risultano in flessione decessi e infortuni, ma le cause rimangono sempre le stesse: impianti non idonei, carenza di manutenzione, insufficiente aerazione dei locali, uso scorretto degli impianti e difetti degli apparecchi che usano gas. Il quadro è emerso dai dati del 2010 relativi agli incidenti da gas e ai conseguenti decessi e infortuni, al centro del dibattito degli esperti presenti al Forum UNI-CIG di Milano.

Il Comitato Italiano Gas – CIG è un Ente federato all’UNI ed è l’organismo deputato in Italia all’elaborazione di norme tecniche sul settore gas. I dati del 2010 evidenziano, informa una nota, "una riduzione della numerosità degli eventi sia per il gas canalizzato, sia per il GPL distribuito in bombole e serbatoi". I dati rientrano nella statistica nazionale sugli incidenti da gas combustibili per il 2010, redatta dal CIG sulla base delle prescrizioni dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. Infortuni e decessi sono lievemente ridotti, rimangono però costanti le cause alla base degli incidenti: un elemento che evidenzia, spiega il CIG, "le insufficienze strutturali delle azioni correttive di contrasto al fenomeno".

I numeri dicono che nel 2010 per il gas canalizzato, a fronte di un consumo pari a 33,2 miliardi di metri cubi relativi a 20,7 milioni di utenze (invariate rispetto al 2009), sono stati registrati 195 incidenti (201 nel 2009), di cui 15 mortali (19) con 23 decessi (28) e 385 infortunati (415). Nel caso del gas distribuito in bombole e serbatoi, a fronte di un consumo pari a 2,1 milioni di tonnellate relativi a 7,7 milioni di utenti (invariati), sono stati registrati 123 incidenti (143 nel 2009), di cui 18 mortali (21) con 20 decessi (24), e 148 infortunati (160).

Nel gas canalizzato le principali cause degli incidenti sono la non idoneità dell’impianto di evacuazione dei fumi (24% dei totale), la carenza di manutenzione (10%), l’insufficiente aerazione/ventilazione dei locali (9%), l’uso scorretto o l’errata manovra su impianti/apparecchi (9%) e i difetti sugli apparecchi utilizzatori di gas (9%). Nel caso del GPL distribuito in bombole e serbatoi le cause prevalenti degli incidenti sono la carenza di manutenzione (21%) ed errori di manovra da parte dell’utente (20%).

"Nel 2010 – ha detto Michele Ronchi, presidente del Comitato Italiano Gas- ci sono stati la metà degli incidenti mortali rispetto all’anno 2009 per "colpa" del gas, di cui il 50% sono causati da intossicazione da monossido. Per ridurre sempre più gli incidenti è necessario un programma qualificato di "controlli in campo" perché spesso gli incidenti sono causati da impianti difettosi ed è necessario aumentare e migliorare i controlli dei singoli impianti. Bisognerebbe attivare anche un sistema di incentivi per spingere le persone a sostituire apparecchi obsoleti, aggiornare e mettere in regola gli impianti".

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