SICUREZZA. Incidenti in montagna, ISS: ogni anno 26mila persone cadono sulla neve

Dopo l’incidente di ieri sulle piste da sci in Trentino, in cui sono rimasti vittime due sciatori, l’Istituto Superiore della Sanità attraverso SIMON, il sistema di Sorveglianza degli Incidenti in Montagna, ha ricordato i dati relativi alla passata stagione sciistica (2005/2006) rilevati da Polizia e Carabinieri provenienti dalla maggior parte delle stazioni sciistiche dell’intero arco alpino e appenninico.

Sono poco più di 26 mila gli incidenti che ogni anno avvengono in Italia sulle piste da sci: 8 volte su 10 sono sciatori, nei restanti casi i patiti dello snowboard. La maggiore responsabile dell’incidente è la caduta accidentale (77% dei casi), seguita dalla collisione con una persona (11,3%) e da altre cause (come malori, collisione con un ostacolo fisso o in movimento). Gli infortuni sulla neve riguardano più o meno indistintamente uomini e donne, per lo più di nazionalità italiana, seguiti da altri sportivi provenienti da Paesi dell’arco alpino (Francia, Svizzera, Germania, Austria, Slovenia).

"Lo sci è uno sport che può essere praticato con soddisfazione a tutte le età – afferma Marco Giustini, ricercatore dell’ISS responsabile del sistema SIMON – tuttavia le peculiarità di questa attività sportiva che tende a impegnare il fisico sia per le sollecitazioni al quale è sottoposto, sia per le condizioni atmosferiche nelle quali spesso si pratica e sia per la quota ove si può sciare, fanno si che le piste vengano frequentate in prevalenza da soggetti giovani. Ciò, chiaramente, si riflette anche nella struttura dell’età del campione di cui disponiamo: si tratta per lo più di soggetti giovani visto che l’età media è di 32 anni. Per quanto riguarda il sesso degli infortunati, abbiamo potuto osservare che mentre in termini assoluti in tutte le età vi sono più infortuni nei maschi che nelle femmine, in termini relativi la distribuzione degli infortuni per età nei due sessi appare molto simile: entro i 18 anni di età avviene circa il 25% degli incidenti segnalati, entro i 30 anni il 50%, entro i 45 anni accade circa l’80% degli eventi".

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