SICUREZZA. Infortuni domestici, ISPESL: 4 mln e mezzo l’anno

La casa non è sicura. L’ambiente domestico è fonte di migliaia di incidenti e la tendenza in atto è quella dell’aumento: nell’ultimo inverno si stima un incremento del 20% circa di incidenti gravi o gravissimi. Secondo l’Osservatorio Epidemiologico Nazionale ISPESL (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro), che ha elaborato dati raccolti da diverse fonti amministrative, ogni anno in Italia ci sarebbero circa 4 milioni e mezzo di infortuni fra i quali 8000 letali e circa 3 milioni 800 mila persone infortunate.

Il dato emerge dall’incontro "Incidenti domestici. Stime e prevenzione", organizzato oggi a Roma da DonneEuropee Federcasalinghe. Il presidente Federica Rossi Gasparrini è chiara: serve un aiuto concreto da parte del Governo per la messa in sicurezza delle abitazioni in modo che vengano attuate misure essenziali come il cambiamento dei tubi delle bombole a gas o l’adozione di segnalatori di perdita di gas. "Ci rivolgeremo ai Ministri competenti perchè pensiamo che l’abitazione sia l’infrastruttura di base". Per esempio, continua la presidente di Federcasalinghe, se la carta sociale del Governo vale 40 euro, "la porto a 60 se si compra quella struttura minima" per la messa in sicurezza dell’abitazione.

Altre richieste: l’uso dei milioni di euro, circa 180, destinati all’informazione e alla sensibilizzazione – in quanto carenza è di informazione è considerata responsabile di un gran numero di incidenti – e alla Rai la richiesta di dedicare "qualche trasmissione in più sulla sicurezza della cucina". Sul versante delle abitazioni, ha detto Rossi Gasparrini, in Italia con i bandi per le case popolari ne sono state attribuite 600 mila ma "consegnate zero: significa che il parco abitativo continua a non essere rinnovato né messo in sicurezza".

Secondo i dati resi noti nell’incontro, lo standard di sicurezza delle abitazioni italiane non ha registrato miglioramenti significativi negli ultimi anni e il parco abitativo per il 30% risulta non a norma, perchè costruito anni fa e non ristrutturato. Gli incidenti sono numerosi e di diversa tipologia. Fra i principali tipi di lesione si riscontrano contusioni e traumi superficiali (40,39%), fratture (22,79%), ustioni (6,82%) e lussazioni o distorsioni (5,39%). Fra le parti del corpo più frequentemente infortunate ci sono le mani (23,70%), gli arti inferiori (13,84%) e superiori (11,60%) e il capo (19,74%).

di Sabrina Bergamini

Comments are closed.