SICUREZZA. Kuneva, sogno di estendere ai servizi le garanzie già previste per i prodotti

BRUXELLES. Garantire la sicurezza dei prodotti che circolano in Europa è una delle prime preoccupazioni di Bruxelles ma la Commissaria alla tutela dei Consumatori, Meglena Kuneva punta ora ad estendere le stesse garanzie anche alla sfera dei servizi. "Ho un sogno- ha annunciato la Commissaria- sogno che gli obblighi e i requisti generali sulla sicurezza dei prodotti possano presto estendersi ai prodotti che sono messi a disposizione dei consumatori attraverso l’erogazione di servizi".

La sicurezza dei prodotti è regolamentatala dalla direttiva del 2001 che contiene disposizioni in materia di obblighi generali per fabbricanti e distributori di prodotti e impone l’obbligo generale di immettere sul mercato soltanto prodotti sicuri miranti a garantire un elevato livello di tutela della sicurezza e della salute delle persone nella Comunità Europea.

La direttiva però non contempla ancora i servizi.

Spetta in primo luogo agli Stati membri adottare le misure opportune nei confronti dei prodotti pericolosi che arrivano nel loro territorio. "Anche in questo caso – ha sottolineato la Commissaria- è importantissima la solidarietà tra i Ventisette per sviluppare una maggiore collaborazione a livello operativo in materia di sorveglianza del mercato e altre attività di controllo. In particolare nella valutazione dei rischi, collaudo dei prodotti, scambio di esperienze, ritiro o il richiamo di prodotti pericolosi".

E, poiché quasi il 90% delle merci che entrano nel mercato europeo giungono via mare, la Commissaria ritiene sia ogni giorno più importante rafforzare i controlli delle autorità portuali incaricate di compiere accurati controlli per segnalare e bloccare l’ingresso di merci pericolose nel mercato europeo.

A pochi giorni dalla presentazione del Rapporto Rapex 2006, Kuneva ha iniziato a Rotterdam il viaggio attraverso l’analisi degli strumenti di cui l’Europa dispone per garantire la sicurezza dei prodotti che circolano sul territorio comunitario e ha incontrato prima le Autorità olandesi per la Sicurezza alimentare e dei prodotti e poi ha fatto un sopralluogo nella dogana del porto della città olandese, il più grande d’Europa, per conoscere strumenti e metodologie con cui vengono controllati i prodotti che entrano nel mercato unico.

Help Consumatori ha partecipato a questa visita attraverso laboratori e macchinari che mirano a bloccare l’accesso dei consumatori a orsacchiotti tossici, bollitori che prendono fuoco, illuminazioni natalizie che danno la scossa e accendini non a prova di bambini.

"Ogni centesimo speso per effettuare questi test- ha commentato la Commissaria– è sicuramente ben speso e rafforza la fiducia dei consumatori nel mercato e nei prodotti che acquistano. É certamente importante che i nostri consumatori cerchino i prezzi migliori ma è altrettanto importante che si sviluppi la richiesta di prodotti di elevata qualità e valore. Quella per la sicurezza – ha aggiunto Kuneva- è anche una sfida con la mentalità dei consumatori".

Tra gli strumenti per rendere le merci più sicure, la Commissaria ha indicato lo scambio delle migliori pratiche, la cooperazione tra gli enti interessati, la formazione dei funzionari e degli operatori, la semplificazione della normativa e gli investimenti in infrastrutture e attrezzature di cui ad esempio il porto di Rotterdam sarà oggetto a partire dal 2020 attraverso una grandiosa opera di ampliamento. Infine, Kuneva ha sottolineato la necessità di incrementare le regole generali, comuni ai Ventisette, che impongono controlli specifici per certe categorie di prodotti.

Per i prodotti alimentari ad esempio esiste un elenco che indica con precisione, quali tra alimenti provenienti da Paesi Terzi debbano essere sottoposti a test particolari. Un esempio tra tutti: i pistacchi iraniani destinati all’esportazione nell’Unione Europea, dopo che quest’ultima li aveva messi al bando per la presenza di una muffa ritenuta cancerogena.

 

 

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