SICUREZZA. Lazio, meno infortuni mortali nell’industria. Ma l’incidenza è ancora alta

Nel Lazio diminuisce del 17,9% il numero di incidenti mortali nell’industria. Allo stesso tempo l’incidenza complessiva degli infortuni mortali è più elevata rispetto alla media nazionale – pari a 2,2 ogni 1.000 incidenti rispetto a una media di 1,3. Rispetto al 2005, gli infortuni sul lavoro registrano però una leggera flessione. È quanto emerge dal Rapporto dell’Eures sullo Stato delle Province del Lazio.

Secondo i dati resi noti dallo studio, diminuisce infatti del 17,9% il numero di incidenti mortali nel settore industria, passando dai 112 del 2005 ai 92 del 2006, a fronte del più 4,2% in Italia (da 1.122 nel 2005 a 1.169 nel 2006). Tuttavia, in termini relativi, l’incidenza degli infortuni mortali nel Lazio (2,2 su 1.000 incidenti) risulta significativamente più elevata rispetto alla media nazionale (1,3). La provincia più colpita è Latina (3,9 incidenti mortali ogni mille infortuni), seguita da Viterbo (3,3), Rieti (2,9), Frosinone (2,3) e Roma (1,8). Il Lazio presenta invece un valore inferiore alla media nazionale per quanto riguarda l’incidenza complessiva degli infortuni sul lavoro in rapporto agli occupati, con 27,3 incidenti ogni 1.000 occupati a fronte di una media italiana di 40,4. Rispetto al 2005 gli infortuni registrano una leggera diminuzione pari allo 0,2%. A livello provinciale, la diminuzione più significativa si riscontra a Latina (meno 7%) seguita da Rieti (meno 5,5%), Viterbo (meno 5,2%) e Frosinone (meno 1,7%). Gli infortuni invece aumentano nell’area romana con un più 1,6%. In termini relativi, l’incidenza più alta di infortuni è di Frosinone (32,9 infortuni ogni mille occupati) e Rieti (31,1) seguite da Roma (26,8), Latina (25,9) e Viterbo (25,2).

Comments are closed.