SICUREZZA. Lombardia: in calo delitti e rapine, ma aumentano i reati sessuali

Nel consueto bilancio di fine anno relativo all’attività del Comando Legione Carabinieri della Lombardia, l’Arma ha fornito dei dati sulla sicurezza dei cittadini che sono allo stesso tempo rassicuranti e preoccupanti. Da una parte, nel 2009 si è registrato un calo complessivo di tutti i delitti denunciati (pari -6,6% a livello regionale e -3,2% a livello provinciale), oltre a una significativa diminuzione delle rapine (rispettivamente -33,9% nella Regione e -32,2% nell’intera Provincia).

Secondo i dati forniti oggi dall’Arma infatti, in Lombardia a fronte di un aumento dei servizi nella misura del 2,3% – passati da 4.998.822 ore prestate a 5.112.388 ore e migliorato anche grazie all’istituzione della Stazione di Turate (Como – si è registrato un calo generale della delittuosità (-6,6%, passati da 528.279 delitti precedentemente registrati a 493.247). Nel dettaglio, sono diminuiti gli omicidi (-1,6%), i furti (-4,1%), le rapine (-32,2%), le truffe e le frodi informatiche (-10,3%).
Ma a fronte della flessione generale dell’indice di delittuosità, si è registrata invece una crescita delle violenze sessuali (+3,2%, il dato comprende infatti anche i casi di stalking) e i reati legati al consumo di droghe (+11,8%).

"Al 30 novembre 2009, nella Provincia sono stati consumati 244.473 delitti, ossia il 3,2% in meno rispetto all’anno scorso – ha commentato Sergio Pascali, comandante Provinciale dell’Arma – e i carabinieri hanno proceduto per 152.933 (59,8%) di questi, arrestando 7.378 persone, con un incremento del 4,4% rispetto al 2008".

I dati provinciali sono in linea con quelli regionali per quanto riguarda le rapine (-33,9%), mentre è invece maggiore il calo delle truffe e delle frodi informatiche (-10,3%), a fronte però di un aumento dei furti (+0,6%), dei reati collegati alla droga (+15,8%), ma soprattutto degli omicidi (+13,6%) e delle violenze sessuali (+24%).

"In generale, i risultati sono in continuo miglioramento – ha concluso Pascali – anche grazie anche al sostegno avuto dalle Istituzioni, di cui abbiamo tratto vantaggio. La sicurezza dei cittadini diventerà ancor più soddisfacente nei prossimi mesi, poiché entro marzo prossimo disporremo di sei o sette nuovi presidi".

di Flora Cappelluti

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