SICUREZZA. Manovra economica, in piazza i sindacati di polizia, difesa e vigili del fuoco

Contro la manovra finanziaria oggi sono scesi in piazza anche i sindacati del comparto sicurezza, difesa e vigili del fuoco. I sindacati si schierano contro "un governo che continua ad essere sordo alle reali esigenze di sicurezza e di difesa dei cittadini e del Paese, mentre continua con una politica dello ‘stop and go’ senza, però, concretizzare in norma le risposte che la sicurezza e la difesa attendono da tempo". A questo, continuano i sindacalisti, "si aggiungono le mortificazioni inaccettabili alla grandissima professionalità dei lavoratori del comparto sicurezza e difesa che, sino ad oggi, per consentire il funzionamento della sicurezza, l’arresto dei latitanti, l’espulsione dei clandestini criminali, la vigilanza e le traduzioni di pericolosi detenuti, la vigilanza ambientale, il contrasto agli incendi boschivi ed il soccorso pubblico alle popolazioni nelle calamità naturali come il terremoto dell’Aquila, hanno anticipato di tasca loro i soldi per poter effettuare e portare a compimento questi delicati servizi".

"La sicurezza e la difesa del territorio non sono questioni che riguardano solo gli addetti ai lavori, ma tutti i cittadini che utilizzano i servizi essenziali e primari offerti quotidianamente da Polizia, Vigili del Fuoco, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale, Guardia di Finanza e Aereonautica", dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum, che appoggia la protesta di questa mattina.

Se la manovra economica non sarà modificata forti saranno i contraccolpi sulla sicurezza e sulla difesa del nostro Paese.La sicurezza e la difesa sono diritti fondamentali – continua Giordano – ai quali non si può rinunciare. Le associazioni consumatori non possono permettere che servizi primari vengano depotenziati o addirittura eliminati.

Adiconsum chiede al Governo di rivedere la manovra economica, seppur necessaria, salvaguardando il comparto sicurezza e difesa e i suoi lavoratori.

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