SICUREZZA. Mattel, Greenpeace: “Mantenere alta l’allerta sui prodotti tossici per bambini”

Un’elevata esposizione al piombo può danneggiare, oltre che il sistema nervoso, il sistema riproduttivo e renale, interferire con il metabolismo delle ossa e causare alta pressione sanguigna e anemia. A ricordarlo è Greenpeace, in occasione dell’ultimo scandalo che ha coinvolto Mattel, la quale ha ritirato dal mercato mondiale 436mila giocattoli prodotti in Cina, potenzialmente pericolosi per la presenza di piombo nelle vernici.

Greenpeace è impegnata da anni in una campagna sulle sostanze pericolose, nata alla fine degli anni Novanta con il PVC nei giocattoli. Nel 2005 Greenpeace diffuse il rapporto: "I veleni della chimica. Bambini a rischio" in cui grazie all’analisi di alcuni prodotti di consumo, denunciava di aver trovato in alcuni gli ftalati, banditi a livello europeo nei prodotti per la dentizione dei bambini al di sotto dei tre anni, perchè possono causare danni al fegato, reni e ai testicoli e per la riproduzione; e gli alchilfenoli, che comprendono sostanze che possono interferire con il Dna umano e danneggiare la produzione di sperma nei mammiferi.

Attualmente molti composti pericolosi sono utilizzatia livello commerciale nonostante l’esistenza di alternative più sicure, senza che ci siano controlli. Alcune compagnie, come la Chicco, stanno già avviando una politica aziendale che prevede la sostituzione, ovvero l’eliminazione di queste sostanze dai prodotti che commercializzano.

"Fino a quando esisteranno i doppi standard in paesi in via di sviluppo come la Cina, uno per il mercato locale e l’altro per l’esportazione nei paesi occidentali (ricchi e regolati da normative) -denuncia Vittoria Polidori, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace – non sarà mai assicurata la sicurezza dei prodotti importati. Inoltre la responsabilità è anche degli Stati Uniti che hanno fatto lobby contro l’adozione di REACH e contro un regime globale di responsabilità delle compagnie".

Greenpeace chiede, quindi, all’Unione europea di rafforzare REACH(normativa sulla chimica in Europa) nel corso delle periodiche revisioni che avranno luogo a partire da quest’anno e per i prossimi 12 anni, ma soprattutto di adottare a livello globale una legislazione equivalente e il principio di sostituzione.

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