SICUREZZA. Napoli, firmato accordo quadro per prevenzione usura e sostegno vittime del racket

Ogni banca attraverso un referente seguirà tutte le istruttorie della pratica di fido relative all’uso dei fondi di prevenzione dell’usura, in diretto contatto con Confidi, Fondazioni e associazioni antiracket e antiusura. E particolare attenzione sarà riservata a coloro che abbiano chiesto l’accesso al Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura e dell’estorsione. Sono alcuni dei punti dell’accordo-quadro sottoscritto in Prefettura di Napoli per tutelare e reinserire i soggetti protestati nel sistema di credito legale. Il documento coinvolge anche la Banca d’Italia, l’Abi, la Camera di Commercio, l’Anci, l’Upi, le associazioni di categoria, i Confidi e gli Istituti di credito operanti sul territorio e "costituisce un rafforzamento dei rapporti di collaborazione tra istituzioni, società civile e sistema bancario italiano". È quanto si legge in una nota del Ministero dell’Interno.

In base all’accordo, spiega la nota, ogni banca, attraverso un "referente", seguirà tutte le istruttorie della pratica di fido relative all’utilizzo dei fondi di prevenzione dell’usura in contatto diretto con Confidi, Fondazioni e Associazioni antiracket ed antiusura. Gli Istituti di credito, inoltre, tenendo nella massima considerazione le relazioni dei Confidi sul rapporto "garanzia/credito erogato", assumeranno le decisioni sulle richieste di finanziamento nel termine non superiore a trenta giorni e impegnandosi ad erogare con sollecitudine le somme relative. Ci sarà inoltre la possibilità di "ribancarizzare" i soggetti protestati: anche attraverso una iniziale sperimentazione potranno accedere al "servizio bancario di base", a favore dei protestati, che consenta una serie di operazioni, prive di rischio di credito, in grado di reinserirli nel sistema del credito legale. L’accordo è diretto a imprenditori, commercianti e artigiani, liberi professionisti, lavoratori autonomi, dipendenti e pensionati. "Particolare attenzione – spiega il Ministero – sarà riservata da parte delle Banche firmatarie dell’accordo alle vittime che abbiano denunciato fatti estorsivi e di usura ed abbiano chiesto l’accesso al Fondo di Solidarietà per le Vittime dell’usura e dell’estorsione, allo scopo della valutazione dei fidi in essere e delle eventuali nuove richieste".

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