SICUREZZA. Parere motivato all’Italia dall’Ue per il numero d’emergenza 112

Parere motivato all’Italia dalla Commissione Europea per il malfunzionamento del numero unico d’emergenza europeo 112. I servizi di pronto intervento italiani non sono ancora in grado di ricevere informazioni sull’ubicazione di coloro che chiamano il 112 da cellulari, nonostante una precedente sentenza della Corte di giustizia europea. Il parere motivato è l’ultima fase del procedimento, dopo di chè si adirà nuovamente la Corte di giustizia europea, che dovrebbe poi decidere di condannare l’Italia al pagamento di una penale per il mancato rispetto di una precedente sentenza che potrebbe ammontare a 9,92 milioni di euro.

"Sapere dove si trovano le persone che hanno urgente bisogno di aiuto è fondamentale per l’efficace funzionamento del 112, numero unico d’emergenza europeo, soprattutto quando le chiamate sono effettuate da cellulari. Invito pertanto l’Italia – ha detto Viviane Reding, commissario dell’UE responsabile per le telecomunicazioni – a dare attuazione a tutti gli elementi di questo importantissimo servizio e a conformarsi alla sentenza formulata dalla Corte di giustizia europea nel gennaio di quest’anno. L’Italia deve rispettare questa importante prescrizione comunitaria, obbligatoria negli ultimi sei anni".

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