SICUREZZA. Parlamento UE chiede più sicurezza nei prodotti per bambini

I prodotti per i bambini devono essere più sicuri, per evitare incidenti mortali che spesso accadono, come lo strangolamento per mezzo di corde che si allentano. E quanto chiede la Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori del Parlamento Europeo. I deputati hanno approvato un rapporto in cui si chiede l’aggiornamento delle norme di sicurezza dei prodotti commercializzati in Europa. Questo aggiornamento è, tra l’altro, necessario per consentire più velocemente il ritiro dei prodotti pericolosi dal mercato. Il rapporto si concentra sulle misure necessarie ad assicurare la protezione dei bambini, sulla sorveglianza dei mercati e sui controlli doganali sulle importazioni da paesi terzi.

Secondo la Commissione del Parlamento Europeo le attuali norme sulla sicurezza dei prodotti hanno una debolezza che nasce dalla sovrapposizione tra la Direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti del 2001 e le norme del 2008 sull’immissione di beni nel mercato europeo e sull’uso del marchio CE. Questi due gruppi di norme dovrebbero, secondo i deputati, essere meglio coordinate per permettere al sistema di far fronte più rapidamente ai prodotti non sicuri.

Il relatore del rapporto, l’europarlamentare danese Christel Schaldemose, ha voluto introdurre un nuovo approccio sui "prodotti attraenti per i bambini", quelli cioè che, pur non essendo destinati ai bambini, possono attirarli attraverso colori o disegni (ad esempio le penne colorate o gli utensili da cucina). La richiesta del relatore è quella di considerare questa definizione più da vicino.

I deputati hanno, infine, invitato la Commissione europea e gli Stati membri ad intensificare la sorveglianza nei porti europei e prendere misure più severe nei confronti dei prodotti illegali che entrano nell’Unione europea da paesi terzi. La Commissione dovrebbe istituire un quadro comune per la sorveglianza del mercato e svolgere un ruolo più attivo nel coordinare le attività delle autorità doganali. I parlamentari hanno anche chiesto alla Commissione di istituire una banca dati europea di tutte le denunce di consumatori, attraverso gli attuali sistemi regionali e nazionali e di pubblicare statistiche sugli incidenti sulla base delle informazioni raccolte.

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