SICUREZZA. Parte oggi Squalo 2009: esercitazioni per il salvataggio a terra e in mare

Parte oggi l’esercitazione per il salvataggio a terra e mare "Squalo 2009": si tratta di un’esercitazione internazionale di ricerca e soccorso pianificata nel quadro di applicazione dell’Accordo Internazionale S.AR. MEDOCC (Mediterraneo Occidentale). L’esercitazione prevede lo svolgimento di fasi di ricerca e soccorso diurne e notturne su terra (SATER) e diurne su mare (SAMAR). A renderlo noto è l’Aeronautica militare insieme al Comando Generale delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera. La cerimonia conclusiva si svolgerà il 2 ottobre in Calabria presso lago Cecita, Montescuro (CS).

Obiettivo di Squalo 09 è quello di "esercitare il personale coinvolto nella pianificazione, direzione, condotta, esecuzione e supporto di operazioni combinate di ricerca e salvataggio di sopravvissuti a sinistri aerei su terra e su mare". Parteciperanno aerei di Spagna, Grecia e Francia, nonché, in qualità di osservatori, personale proveniente da Algeria, Austria, Egitto, Grecia, Libano, Tunisia. In particolare, l’esercitazione prevede la ricerca ed il salvataggio di equipaggi e passeggeri di aeromobili coinvolti in incidenti aeronautici in ambiente terrestre e marittimo. La fase a terra sarà coordinata da Poggio Renatico, mentre in prossimità del Lago Cecita (CS) verrà costituito un Campo Base per il supporto logistico delle unità di ricerca terrestre e un Posto Medico Avanzato. Per la fase in mare, invece, verrà interessata un’area del basso Mar Tirreno e del Golfo di S. Eufemia; il coordinamento e la condotta delle attività avverrà per il tramite della Sala Operativa del 5° M.R.S.C. (Maritime Rescue Sub Center) di Reggio Calabria.

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