SICUREZZA. Più ispezioni per le navi europee. Ue vara il terzo pacchetto marittimo

Oggi il Parlamento europeo ha varato il terzo pacchetto marittimo, che contiene 8 regolamenti e direttive che rafforzano la protezione delle coste europee dagli incidenti e migliorano la sicurezza di passeggeri ed equipaggi. I testi legislativi riguardano: le ispezioni delle navi, i controlli dello Stato di approdo, il sistema Ue di monitoraggio del traffico, le inchieste sugli incidenti, la responsabilità nel trasporto di passeggeri, l’assicurazione degli armatori e il rispetto degli obblighi dello Stato di bandiera.

Oltre che ispezioni più frequenti, le nuove norme prevedono la creazione di una "lista nera" permanente delle imbarcazioni pericolose. Alle navi europee viene imposto il rispetto degli standard di sicurezza internazionali, fissando requisiti più rigorosi in materia di assicurazione e una migliore compensazione dei passeggeri vittime di incidenti.

Gli Stati membri dovranno rifiutare l’accesso ai loro porti e ancoraggi a tutte le navi che battono la bandiera di uno Stato la cui percentuale di fermi rientra nella lista nera adottata a livello internazionale (MOU) e che sono state fermate, o hanno scontato un divieto di esercizio, più di due volte nel corso dei precedenti tre anni. Il rifiuto di accesso potrà essere revocato solo dopo tre mesi, dopo una nuova ispezione "estesa" (i cui costi incomberanno sul proprietario o l’armatore) che accerti la conformità della nave.

In ogni Stato membro dovrà, poi, essere istituita un’autorità indipendente che abbia il potere di lanciare operazioni di soccorso e di decidere dove fare approdare le navi in difficoltà.

Adottando con 673 voti favorevoli e 18 contrari la relazione di Paolo Costa il Parlamento ha sottoscritto il compromesso raggiunto con il Consiglio in sede di comitato di conciliazione riguardo a un regolamento che istituisce la disciplina comunitaria in materia di responsabilità e di copertura assicurativa per il trasporto di passeggeri via mare, quale definito dalla Convenzione di Atene del 1974 e dagli orientamenti IMO. Se così fosse, il regolamento diventerà applicabile a decorrere dalla data di entrata in vigore della Convenzione di Atene per la Comunità, ma – come richiesto dai deputati – "in ogni caso non più tardi del 31 dicembre 2012".

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