SICUREZZA. Più obblighi per chi produce e importa giocattoli nell’Ue. Parlamento approva direttiva

I giocattoli e gli imballaggi di quelli contenuti negli alimenti non dovranno presentare il rischio di asfissia, né danneggiare l’udito; dovranno presentare livelli molto più bassi di metalli pesanti e, quelli cosmetici, non potranno contenere un lungo elenco di fragranze allergizzanti. E’ quanto prevede la direttiva approvata oggi dal Parlamento Ue, con 481 voti favorevoli e 73 contrari, che integra le attuali norme sulla sicurezza dei giocattoli, per garantirne la circolazione nell’Ue e tutelare meglio i bambini al di sotto dei 14 anni.

Per evitare incidenti, si dovrà apporre delle avvertenze sui giocattoli in modo chiaro, visibile e leggibile, in una lingua facilmente compresa dai consumatori. Non sono ammesse avvertenze che contraddicono l’uso cui è destinato il giocattolo, in particolare la menzione "non adatto a bambini di età inferiore ai 36 mesi" su giocattoli chiaramente previsti per questa fascia di età. I giocattoli contenuti negli alimenti o incorporati ad essi devono recare la dicitura: "Contiene un giocattolo; si raccomanda la sorveglianza degli adulti".

La direttiva si applicherà ai prodotti concepiti o destinati, in tutto o in parte, a essere utilizzati per fini di gioco da bambini di età inferiore a 14 anni. Un allegato elenca una serie di prodotti che non rientrano in questa definizione, tra cui figurano decorazioni e addobbi per festività e feste, prodotti destinati a collezionisti adulti, attrezzature sportive come pattini a rotelle o skateboard, biciclette con un’altezza massima alla sella di oltre 435 millimetri, monopattini e altri mezzi di trasporto destinati allo sport o a essere utilizzati per spostamenti sulla pubblica via, puzzle di oltre 500 pezzi, attrezzature subacquee, sedili gonfiabili e braccioli, fucili e pistole a gas compresso (escluse le pistole ad acqua), fuochi d’artificio, prodotti e giochi con proiettili appuntiti (quali giochi di freccette con punte metalliche).

Ma non sono considerati giocattoli nemmeno i prodotti educativi funzionali, quali forni, ferri da stiro o altri prodotti elettrici venduti esclusivamente per essere utilizzati a fini didattici sotto sorveglianza di un adulto, apparecchiature elettroniche quali PC e console di gioco o accessori di moda per bambini. Inoltre, la direttiva non si applicherà alle attrezzature per aree da gioco aperte al pubblico, alle macchine da gioco automatiche, a moneta o no, destinate al pubblico, ai veicoli-giocattolo con motore a combustione o a vapore, nonché alle fionde e alle catapulte.

Sono previsti molti più obblighi per fabbricanti e importatori di giocattoli. Prima che un fabbricante controlli se il suo giocattolo rispetta i requisiti di sicurezza della direttiva, deve effettuare una valutazione di sicurezza del giocattolo e stabilire informazioni tecniche più complete per tutti i suoi prodotti, incluse le informazioni sui prodotti chimici utilizzati, al fine di consentire la rintracciabilità dalle autorità di sorveglianza del mercato.

Gli importatori devono controllare se i fabbricanti hanno effettuato una valutazione di conformità dei giocattoli ed eventualmente devono svolgere personalmente prove casuali.

Gli Stati membri devono garantire che le autorità di controllo del mercato effettuino controlli adeguati ai confini esterni dell’Ue e all’interno dell’Ue, comprese visite a stabilimenti di tutti gli operatori economici per garantire che i giocattoli pericolosi siano immediatamente vietati o ritirati. Le autorità di vigilanza del mercato possono anche distruggere giocattoli che presentano un serio rischio.

Grazie al rafforzamento delle disposizioni di sorveglianza del mercato sono state rafforzate anche le disposizioni relative alla marcatura CE. È ora necessario apporla sempre sull’imballaggio se il marchio sul giocattolo non è visibile dall’esterno dell’imballaggio. La direttiva potrà entrare in vigore poco dopo la sua pubblicazione ma, per consentire agli operatori di adattarsi alle nuove regole, diventerà applicabile solo due anni dopo.

"La proposta di direttiva approvata dal Parlamento europeo per introdurre regole più severe sulla sicurezza dei giocattoli appare priva di ambizioni e orientata più verso gli interessi dell’industria che verso quelli dei bambini". E’ quanto sostiene l’Organizzazione europea dei consumatori (Beuc), che sottolinea comunque i passi avanti fatti nell’introduzione delle nuove norme.

In particolare sono due i punti che, secondo l’associazione, andrebbero rivisti: nonostante il no ai prodotti chimici presenti nei giocattoli, rimarrebbero ancora troppe le sostanze nocive per la salute dei bambini, come gli allergenici, permesse nel processo di fabbricazione del prodotto. Inoltre i consumatori contestano il fatto che molti giocattoli stanno per essere messi sul mercato senza essere stati sottoposti al controllo, obbligatorio con le nuove norme, di un’autorità esterna. In particolare, sottolinea l’Organizzazione, "giochi che hanno già causato seri incidenti nel passato". "Abbiamo fatto dei test e sappiamo che molti giocattoli venduti in questi giorni sui mercati europei sono illegali e poco sicuri", ha commentato Stephen Russell, segretario generale dell’Organizzazione.

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