SICUREZZA. Piemonte, siglato protocollo fra banche e prefetture per prevenzione criminalità

Le banche comunicheranno alle Forze dell’ordine un referente per la sicurezza, segnaleranno le situazioni di potenziale pericolo, si impegneranno a valutare il "rischio rapina", intensificheranno l’informazione ai dipendenti e adotteranno entro tre mesi alcuni fra i più moderni sistemi di sicurezza. È il contenuto del "Protocollo d’intesa per la prevenzione della criminalità in banca" firmato dalle prefetture della Regione Piemonte, dall’Abi e dagli istituti bancari. Il protocollo, siglato a febbraio, avrà una durata di ventiquattro mesi.

L’intesa, rende noto il Ministero dell’Interno, prevede che le banche, oltre a comunicare alle Forze dell’ordine un referente per le problematiche di ogni singola dipendenza, segnalino ogni tipo di situazione di potenziale pregiudizio alla sicurezza, da guasti ai sistemi di controllo degli accessi, a movimenti sospetti di persone, a lavori da svolgere durante l’orario di apertura, come l’eventuale sostituzione di un sistema di allarme.

Fra le misure di sicurezza, le banche adotteranno entro tre mesi almeno quattro tra i più moderni sistemi di sicurezza, come metal detector, sistemi di videosorveglianza o sistemi di tracciabilità delle banconote. Si impegneranno inoltre nell’informazione ai dipendenti sulla sicurezza anticrimine. Le prefetture piemontesi promuoveranno riunioni di coordinamento delle Forze di polizia o Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per la trattazione di problematiche sulla sicurezza bancaria, mentre le Forze dell’ordine si sono rese disponibili per specifici incontri con le banche per dare informazioni sulla sicurezza anticrimine.

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