SICUREZZA. Pirati del mare: una moto d’acqua su sei non è in regola

Una moto d’acqua su sei non è in regola con i controlli della Guardia Costiera. Dall’inizio dell’estate le Capitanerie di porto hanno effettuato 2245 controlli sulle moto d’acqua e hanno riscontrato ben 352 illeciti. E le infrazioni mettono in pericolo sia i bagnanti sia l’ambiente marino. È il quadro che emerge dall’esito dei controlli, resi noti dal Ministero dell’Ambiente e dalle Capitanerie di Porto, effettuati dalla Guardia Costiera nella ricezione delle direttive del ministero dei Trasporti e del ministero dell’Ambiente sui litorali.

I controlli mettono in evidenza che una moto d’acqua su sei non rispetta le regole. Le infrazioni sono diverse: si va dall’inosservanza delle norme di sicurezza fondamentali, come la mancanza di giubbotto di salvataggio e la dotazione di bordo inadeguata, alla guida senza patente, alla violazione dei limiti di velocità. E fra i comportamenti più diffusi c’è la navigazione sotto costa e nelle aree riservate alla balneazione, uniti al passaggio in aree non consentite come le aree marine protette.

Dal ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio era già arrivata la richiesta di attenzione nei confronti degli abusi degli acquascooter. "L’intensificarsi delle attività di controllo da parte della Guardia Costiera – ha commentato il Ministro – è un passaggio fondamentale per garantire un’estate sicura ai cittadini e la salvaguardia dell’ambiente marino, soprattutto nel momento in cui aumentano le presenze sulle nostre coste. Questa prima importante operazione di controlli straordinari fotografa con precisione il problema della sicurezza nei nostri mari e dimostra come sia indispensabile mantenere sempre alto il livello di vigilanza sui litorali italiani. L’assidua e rigorosa attività di prevenzione e repressione messa in atto dal Corpo delle Capitanerie di Porto, costituisce una decisa risposta ai comportamenti illeciti, che oltre a mettere a rischio i bagnanti, hanno un forte impatto sui delicati ecosistemi marini in particolare nei pressi delle aree marine protette".

Quali dunque le regole di base? Bisogna usare i corridoio delimitati da boe per il passaggio dalla costa al mare e viceversa, a velocità massima di 3 nodi; dove non ci sono i corridoi, bisogna spegnere il motore a una distanza prefissata dalla riva e mai inferiore ai 200 metri; va seguita una velocità massima di 10 nodi fino ad 1 miglio dalla costa. È inoltre obbligatorio possedere la patente nautica e indossare il giubbotto di salvataggio. Per ulteriori informazioni si può visitare il sito internet della guardia costiera www.guardiacostiera.it alla voce "mare sicuro".

Comments are closed.