SICUREZZA. Pneumatici pericolosi, si arricchisce l’inchiesta della Procura di Torino

A oltre due anni dall’apertura dell’inchiesta sugli pneumatici potenzialmente pericolosi che circolano sulle strade di tutta Italia, la Procura di Torino ha disposto una nuova serie di controlli sulle case produttrici e sui principali centri di stoccaggio. Soltanto Pirelli e’ risultata essersi adeguata alle prescrizioni che erano state imposte per la conservazione delle gomme mentre le altre tre grandi case costruttrici (Michelin, Bridgestone e Goodyear) starebbero per adottare le precauzioni richieste.

L’inchiesta era stata avviata nel 2008 dopo una serie di segnalazioni e nel 2009 il pm torinese Raffaele Guariniello aveva segnalato il problema al Ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli. Gli pneumatici, con il tempo, subiscono un naturale processo di deterioramento. Il problema – secondo i consulenti tecnici del pm e la squadra di polizia giudiziaria che si era occupata del caso – e’ che dopo la fabbricazione spesso vengono stoccati per troppo tempo e in condizioni non adeguate, rovinandosi. In questo modo, quando vengono montati sui veicoli, sono da considerare "pericolosi", anche perche’ il loro aspetto esterno e’ "normale" e addirittura "accattivante".

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