SICUREZZA. Polstrada: nel 2005 boom di infrazioni

Gli italiani al volante vanno sempre troppo veloci. A circa tre anni e mezzo dall’entrata in vigore della patente a punti sembra ormai essere svanito l’effetto positivo. Secondo i dati della Polizia stradale, nel 2006 c’è stato un record di contravvenzioni: un milione per eccesso di velocità, con un aumento dell’11.5% rispetto al 2005. Il 20% in più sulle autostrade, dove è più difficile essere fermati da una pattuglia. Durante lo scorso anno la polizia ha elevato in tutto, per eccesso di velocità, più di un milione di multe, alle quali vanno aggiunte quelle di Carabinieri e Polizia locale: in tutto sarebbero circa due milioni. L’aumento delle multe è soprattutto in autostrada, mentre sulle strade statali, regionali e comunali è più modesto (+3,5%). Per la prima volta le infrazioni per il superamento dei limiti in autostrada hanno superato quelle delle restanti strade.

I nuovi sistemi di rilevazione, come Tutor (che rileva la velocità media) sembrano non essere i responsabili diretti di queste cifre record. In autostrada ad esempio, nei tratti dove il sistema è in funzione, sono segnalati con evidenti cartelli: nel 2006 le sanzioni contestate a Tutor sono solo 15mila, a fronte di un aumento delle multe di quasi 89mila unità.

Sembra invece che l’effetto della patente a punti, entrata in vigore il primo luglio del 2003, non funzioni più come prima. In autostrada, dove è più difficile essere fermati dopo la contravvenzione, c’è chi evade il sistema dichiarando che alla guida del mezzo c’era qualcun altro o pagando 250 euro per evitare di fornire i dati del trasgressore.

Per quanto riguarda gli incidenti invece, le statistiche fanno segnare un calo dei 3,1%, anche se i morti sulle strade sono aumentati della stessa cifra. Sembra inspiegabile, ma spesso accade che nei sinistri senza feriti gravi i conducenti spostino le macchine per evitare i rilievi della polizia e non perdere punti della patente.

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