SICUREZZA. Prodotti difettosi, UNC: la garanzia è poco applicata

L’Unione Nazionale Consumatori denuncia un aumento vertiginoso di segnalazioni ricevute da parte di cittadini che troppo spesso si imbattono in episodi incresciosi dovuti ai venditori che disattendono sistematicamente la garanzia europea sui prodotti difettosi.

La norma, infatti, indica che ogni prodotto deve essere garantito per un periodo di due anni, che i venditori (e non i produttori) devono sostituire i prodotti difettosi e inidonei all’uso e che il consumatore non deve spendere un centesimo per la riparazione di guasti.

Invece, troppo spesso la normativa sulla garanzia dei prodotti viene stravolta perchè i venditori e i produttori confidano sulla inesperienza dei consumatori mettendo in atto un continuo ostruzionismo informativo. Il telefonino in garanzia solo per sei ore di conversazione. La lavatrice che si rompe appena arrivata a casa e il venditore che scarica la responsabilità sul Centro assistenza e quando arriva il tecnico pretende denaro per la chiamata e la riparazione.
Forse nessuna Direttiva europea, come questa sul post-vendita, osserva l’Unione Nazionale Consumatori, ha avuto così scarsa applicazione. La costante violazione delle regole è indegna di un Paese civile: occorrono severe sanzioni (dalla sospensione alla revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività commerciale) nei confronti di quei venditori che non si attengono alla normativa vigente.

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