SICUREZZA. Proposto Regolamento Ue sulla macellazione degli animali. Reazione della Lav

La Commissione Ue ha adottato oggi la proposta di un Regolamento sulla protezione degli animali da macello, per semplificare la legislazione attuale e allinearla alle norme di igiene alimentare. Secondo il nuovo Regolamento i produttori di materiale per la macellazione dovranno fornire le istruzioni a garanzia del benessere degli animali e rispettare un certo numero di norme tecniche. Gli Stati membri creeranno dei centri di ricerca, per apportare un sostegno permanente agli ispettori ufficiali.

Ogni anno nell’Ue circa 360 milioni di suini, di ovini, caprini e bovini e qualche miliardo di volatili, vengono ammazzati nei mattatoi, senza contare gli animali che muoiono a causa di malattie contagiose. "La società ha il dovere di preoccuparsi della sorte degli animali, riducendo al minimo la loro distruzione ed evitando di farli soffrire durante la pratica del macello – ha dichiarato la Commissaria Ue alla Salute Androulla Vassiliou. "Le regole attuali dell’Ue sono sorpassate e devono essere riviste".

"L’annunciato Regolamento della Commissione Europea sulle modalità di macellazione è un primo importante passo per assicurare meno sofferenze agli animali ma la proposta di Bruxelles deve essere migliorata". E’ stato questo il primo commento della LAV alla notizia della Proposta di Regolamento. In Italia sono quasi 700 milioni all’anno, escludendo pesci e crostacei, gli animali che vengono uccisi per il settore dell’alimentazione in oltre 3200 macelli, di cui quasi 2300 nel nord del Paese. E questo è il settore dove l’Europa si è data nel 1974 la prima normativa comune sulla protezione degli animali e una prima revisione è datata 1993.

"Ma il nodo, aldilà delle sempre auspicate scelte personali di non essere complici di questo mercato, rimane quello del rendere sempre obbligatorio lo stordimento preventivo, atto non garantito negli ambiti rurali per polli e conigli e per la crescente macellazione rituale islamica ed ebraica, vietata già in alcuni Paesi, così come i tempi necessari allo stordimento stesso e la accettazione di metodi di minor impatto sugli animali – ha dichiarato Gianluca Felicetti, presidente della LAV – chiediamo che l’Europarlamento e il nostro Governo intervengano per colmare questi vuoti".

Nel merito della proposta di Regolamento la LAV rileva anche la necessità di rendere obbligatoria l’etichettatura al consumatore che riporti metodo di macellazione utilizzato e uso o meno dello stordimento, lo stop all’attuale inaccettabile tecnica di "smontaggio" per i volatili e le deroghe per i piccoli macelli, la previsione della laurea in veterinaria e di un’apposita competenza e indipendenza per il responsabile del "benessere animale" nel mattatoio, il rafforzamento del Centro di Referenza nazionale del Ministero della Salute come luogo di valutazione e intervento tecnico-scientifico.

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