SICUREZZA. Protocollo eCall, aderiscono Austria e Germania

Oggi altri due Stati membri dell’Unione europea, Austria e Germania, hanno firmato il protocollo di intesa eCall che è stato elaborato dalla Commissione europea. "Sono lieta di constatare che, con il sostegno della presidenza tedesca, altri due Stati membri hanno aderito alla nostra iniziativa eCall, portando così a 12 il numero di paesi partecipanti – ha dichiarato Viviane Reding, Commissaria europea responsabile della società dell’informazione e dei media – Ormai abbiamo chiaramente raggiunto la massa critica. Ora invito l’industria a rispettare il calendario per equipaggiare entro il 2010 tutte le automobili con il sistema eCall. Inoltre, spero vivamente che in occasione del prossimo evento pubblico connesso all’iniziativa "Automobile intelligente" – programmato dalla Commissione europea per il 18 settembre a Versailles – altri Stati membri aderiranno all’iniziativa. Quando è in gioco la sicurezza dei nostri cittadini, l’industria e le autorità pubbliche non devono sottrarsi alle loro responsabilità".

Nel novembre 2006 la Commissione ha chiesto un maggior impegno per rilanciare il programma eCall. Ha quindi invitato gli Stati membri che non avevano ancora sottoscritto il protocollo a seguire l’esempio degli altri Stati membri firmatari, mobilitando le organizzazioni nazionali e ponendo l’adozione del programma fra le priorità nazionali. L’industria automobilistica è stata invitata a rinnovare l’impegno a favore di eCall e ha fissato al 2010 la data per l’installazione del sistema sulle automobili nuove in Europa.

eCall è un sistema di notifica automatica in caso di incidenti stradali basato sul 112, il numero unico europeo per le emergenze. In caso di incidente grave in qualsiasi parte dell’Europa, l’automobile chiama automaticamente il centro di soccorso più vicino utilizzando il 112. Con questa chiamata vengono comunicate le informazioni essenziali sull’incidente – compreso il punto esatto in cui è avvenuto -, anche quando non ci sono passeggeri a bordo in grado di rispondere. Le informazioni fornite sul luogo dell’incidente riducono i tempi di reazione dei servizi di soccorso del 50% nelle zone rurali e del 40% nelle zone urbane. Secondo alcune stime ogni anno questo sistema salverà 2 500 vite in Europa e permetterà di limitare le lesioni gravi nel 15% dei casi non fatali.

I paesi che hanno già firmato il protocollo d’intesa eCall sono la Grecia, l’Italia, Cipro, la Lituania, la Slovenia, la Finlandia, la Svezia, la Svizzera, la Norvegia e l’Islanda. Oggi la Germania e l’Austria hanno firmato il protocollo.

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