SICUREZZA. Rapporto UE, sono i giocattoli i prodotti più pericolosi

BRUXELLES. Nel 2006 ècresciuto del 32% il numero dei prodotti identificati come pericolosi nell’ambito dell’Unione europea e i protagonisti indiscussi sono i giocattoli. Lo afferma il Rapporto "Rapid Alert System 2006" (Rapex) sui prodotti di consumo che possono causare rischi alla salute dei consumatori, che la Commissione Europea pubblicherà giovedì e di cui Help Consumatori ha avuto un’anticipazione.

Nel 2006 la Commissione Europea ha confermato 1051 notifiche attraverso il sistema di scambio rapido di informazioni, un dato che per la prima volta supera il migliaio. Le notifiche sono classificate in base al grado di urgenza e il dato più allarmante riguarda il numero di notifiche di prodotti che hanno presentato "gravi rischi" per la salute dei consumatori (comprese le minacce immediate ma anche i possibili rischi a lungo termine) le quali sono passate dalle 388 del 2004 al 701 del 2005 per arrivare nel 2006 a 924. Il numero maggiore di queste segnalazioni (24%) ha riguardato la categoria dei giocattoli (con 221 notifiche) e quella degli elettrodomestici (19%). Seguono poi i veicoli a motore (14%) e i dispositivi elettronici (11%). Ben rappresentati nel mercato dei difettosi anche gli articoli per la cura dei più piccoli (fasciatoi, seggioloni instabili), i cosmetici (5%) e l’abbigliamento (4%). I prodotti alimentari e farmaceutici invece sono esclusi dal sistema Rapex perchè la loro sicurezza ègarantita da altri sistemi di intervento.

Sono state invece meno numerose, solo 23, le notifiche per le quali è stato sufficiente l’intervento delle sole autorità competenti. Poco più di un centinaio (104) infine le notifiche che hanno avuto soltanto uno scopo informativo. I rischi maggiori per i consumatori sono stati gli infortuni (25%), shock elettrici (24%), incendi (18%) e strozzature e soffocamenti (14%). Se invece consideriamo esclusivamente i giocattoli, il rischio maggiore èstato quello di soffocamento (49%) e degli infortuni (19%). Attenzione, però, perchè il 2% delle segnalazioni riguardano giocattoli che potevano causare seri problemi alla vista.

Nel caso di prodotti che presentano un grave rischio, tale da richiedere un intervento rapido della Commissione e a volte la visibilità politica e mediatica del problema, gli Stati membri informano immediatamente la Commissione tramite il sistema RAPEX L’obiettivo èquello di evitare che ai consumatori siano forniti prodotti che presentano un rischio grave per la loro salute e sicurezza e, nel caso, ritirare tali prodotti dal mercato o richiamare quelli già arrivati ai consumatori. Le notifiche sono aggiornate settimanalmente sul sito internet della Commissione e rese accessibili a tutti gli altri Stati e a tutti i cittadini dell’Unione.

In questo lavoro di notifica pochi Paesi sono efficienti: dai dati di Bruxelles emerge che lo svolgono egregiamente i tedeschi (16% con 144 segnalazioni in tutto il 2006, quasi 40 più dell’anno precedente) gli ungheresi (15%, 140 rispetto ai 122 del 2005), i greci (11%) e gli inglesi (10%). Ma tutti questi Paesi erano già molto attivi anche nel 2005. Pessimi e recidivi gli italiani che nel 2006 hanno prodotto solo 6 notifiche (1%, con 4 in pi rispetto al 2005).

Se si esclude la Cina, da cui provengono la maggior parte (48%) di questi oggetti e i prodotti che hanno un’origine sconosciuta (17%), si scopre che sono la Germania (5%)e l’Italia (4%) i paesi europei che producono il numero maggiore di prodotti pericolosi. Seguono Stati Uniti, Gran Bretagna e Giappone (a pari merito con un 3%) mentre Spagna, Francia e Polonia si contendono ciascuno il 2%. Solo 1% dei prodotti oggetti di notifica da parte del sistema Rapex provengono da Taiwan, Tailandia e Corea del Sud.

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