SICUREZZA. Ritiro patente dopo 3 infrazioni, fa discutere la nuova norma del Codice della Strada

Con il nuovo Codice della Strada, che dovrebbe essere approvato domani alla Camera dei Deputati per poi passare al vaglio del Senato, chi commetterà per tre volte in un anno un’infrazione che prevede la detrazione di 5 punti della patente sarà costretto a ricominciare la scuola guida da capo, esami compresi.

L’Adoc è contraria alla nuova norma, che crea solo vantaggi alle autoscuole: "Siamo contrari alla nuova regola del ritiro della patente a seguito di 3 infrazioni gravi in un anno – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – una misura che penalizza eccessivamente i cittadini ad esclusivo vantaggio delle scuole guida. Crediamo che la presenza della patente a punti sia già un ottimo deterrente, prevedere il ritiro della patente per tre infrazioni è una punizione troppo severa. I cittadini, come al solito, sono gli unici a rimetterci, già costretti a pagare sanzioni sempre più salate e a pagare le polizze RCA più care d’Europa. Su quest’ultimo punto vorremmo che il Governo intervenisse concretamente per risolvere un problema che si ingigantisce ogni giorno di più. Nonostante l’adozione di misure restrittive sulla sicurezza stradale e il calo dell’incidentalità le polizze RCA sono aumentate di circa il 18% negli ultimi 4 anni, portando gli automobilisti italiani a pagare complessivamente 8 miliardi di euro in più rispetto ai colleghi europei".

Il Codacons, invece, approva la novità: "Crediamo sia giusto utilizzare il pugno di ferro e inasprire le pene verso i trasgressori, soprattutto quando questi appaiono recidivi e mettono a repentaglio l’incolumità degli altri utenti della strada – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Qualsiasi giro di vite, però, sarà totalmente inutile e inefficace sul fronte della sicurezza stradale, se non verranno incrementati i controlli, aumentando la presenza delle forze dell’ordine sulle strade".

E proprio per garantire maggiore sicurezza stradale, il Codacons propone di estendere l’installazione del Tutor (il sistema automatico presente su alcune autostrade e che rileva il superamento dei limiti di velocità su lunghe tratte) anche su superstrade e strade a scorrimento veloce, considerati i risultati eccellenti fatti registrati da tale strumento sulla rete autostradale italiana.

Comments are closed.