SICUREZZA. Sci, prestati quasi 3000 soccorsi dalla Polizia

Quest’anno sono 253 gli specialisti della Polizia di Stato che, per tutto l’inverno, saranno presenti in 63 località turistiche alpine, soprattutto a Nord ma anche in alcune aree del Centro-Sud Italia, per garantire il rispetto delle regole sulle piste sciistiche e prestare i primi soccorsi in caso di incidenti. Sono queste, infatti, le principali attività svolte dalla Polizia in montagna. E a un mese dall’apertura della stagione sciistica, un primo bilancio parla già di 2.917 soccorsi e di 42 persone denunciate.

Naturalmente, i controlli non bastano. Serve infatti il rispetto delle norme. Fra queste c’è l’obbligo di indossare il casco per tutti i ragazzi fino a 14 anni; il mancato rispetto della prescrizione farà scattare una multa da 30 a 150 euro. Ci sono regole precise per i sorpassi, che devono avvenire "a monte o a valle, dalla destra o dalla sinistra, ma sempre a una distanza tale da evitare intralci a chi viene sorpassato", e la sosta che "deve avvenire ai bordi della pista e mai, se non in caso di necessità, nei passaggi obbligati o senza visibilità". La precedenza è per chi viene da destra.

È obbligo previsto dalla legge (l’omissione può essere perseguita penalmente) prestare soccorso a un infortunato e dare l’allarme. Chi cade da solo, comunque, dovrebbe spostarsi a bordo pista per non creare problemi agli altri sciatori. Gli amanti del fuoripista e dello sci-alpinismo sono obbligati a portare con sé, in caso di pericolo di valanghe, alcuni strumenti elettronici (tipo ”Arwa”) per facilitare un’eventuale ricerca.

Obblighi anche a carico dei gestori: le piste devono essere fornite di adeguate protezioni e segnalazioni e i gestori sono tenuti a stipulare una polizza di assicurazione per responsabilità civile che copra i danni subiti dai turisti.

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