SICUREZZA. Sciare con la polizza in tasca: il consiglio del CTCU

Chi ama sciare non può non sapere che al divertimento è strettamente legato anche il rischio di cadute ed incidenti. Per questo il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano ricorda a chi parte per la montagna di portare con sé anche una polizza assicurativa adeguata che copra 2 aspetti fondamentali: gli infortuni e gli incidenti causati da soggetti terzi.

La "polizza infortuni" è necessaria per coprire le spese immediate dell’infortunio, ma anche gli aspetti finanziari di un’invalidità permanente. In caso di sinistro l’assicurato riceve liquidata una somma unica in conto capitale, la quale varia in relazione alla gravità dell’invalidità.

Una "polizza di responsabilità civile privata" copre, invece, i danni subiti da terzi – non solo quelli subiti sulle piste da sci – ed ogni altro danno causato involontariamente dall’assicurato o dai suoi famigliari (almeno quelli presenti sullo stato famiglia) nel proprio tempo libero a terzi.

"Il massimale dovrebbe ammontare almeno ad 1 milione di euro – consiglia il CTCU – Non affidatevi troppo a quelle polizze di responsabilità civile offerte come prestazione accessoria di conti correnti, carte di credito o tessere associative, per il semplice motivo che, di solito, in queste polizze il massimale è assai basso, a volte troppo per offrire una valida ed efficace copertura dei rischi. Potrebbe capitare dunque che il consumatore debba risarcire di tasca propria ogni danno superiore al massimale. Alcuni gestori di zone sciistiche offrono anche delle polizze giornaliere, dietro pagamento di un piccolo costo aggiuntivo al biglietto. In ogni caso sono da preferire polizze annuali. In caso di sinistro l’assicurato deve contattare subito la propria assicurazione; la denuncia scritta va fatta entro 3 giorni".

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