SICUREZZA. Se a Natale regalate giocattoli attenti a marchio e prezzo. Indagine MDC Junior

Più della metà degli italiani per fare i regali di Natale quest’anno spenderà meno di 200 euro e gli altri arriveranno a spendere tra i 200 e i 500 euro. Si prospetta dunque un Natale moderato per quanto riguarda i consumi e il Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino (MDC Junior) coglie questo momento di "riflessione" per sottolineare l’importanza dei regali che si fanno ai bambini. Infatti andando alla ricerca del risparmio si corre il pericolo di comprare prodotti non garantiti o addirittura contraffatti.

Nel 2007 ci sono state nell’Ue oltre 1.600 notifiche di prodotti pericolosi ritirati dal mercato europeo grazie all’attività del sistema di allarme rapido RAPEX, che ha registrato un aumento del 53% di tali prodotti rispetto al 2006. E in testa alla classifica dei prodotti più pericolosi ci sono i giocattoli: 700 notifiche, cioè oltre la metà dei prodotti pericolosi individuati nel 2007 erano giocattoli provenienti dalla Cina. MDC Junior invita quindi ad esaltare il valore pedagogico del singolo giocattolo in sé, scegliendolo con molta attenzione. Prima di tutto bisogna controllare il marchio sulla confezione, verificando che le indicazioni, obbligatorie per legge, siano apposte in modo visibile sul giocattolo :

  • marcatura
  • tutte le indicazioni che permettano di risalire al fabbricante o all’importatore (ragione sociale, indirizzo ecc.)
  • le avvertenze e precauzioni d’uso redatte in lingua italiana, (ad esempio la dicitura "NON ADATTO A BAMBINI DI ETA’ INFERIORE AI 36 MESI" )

Il simbolo CE indica che il prodotto è in regola con la normativa di sicurezza e il produttore ha rispettato tutti gli adempimenti sulla direttiva giocattoli europea in vigore. Inoltre, esistono marchi facoltativi a garanzia ulteriore della sicurezza del giocattolo che sono, ad esempio: il marchio IMQ che viene rilasciato ai prodotti giudicati conformi dall’Istituto italiano per il Marchio di Qualità; il marchio GIOCATTOLI SICURI rilasciato dall’ Istituto Italiano Sicurezza dei Giocattoli. Particolari non trascurabili se si pensa che, negli ultimi anni, sono in forte aumento, durante il periodo delle festività di fine anno, i danni a minori da giocattoli non omologati o inadatti all’età dei bambini.

Per quanto riguarda invece i videogiochi, ricordiamo l’esistenza della classificazione PEGI (Pan european game information), che attraverso otto descrittori simbolici, (sotto-indicati), indica la tipologia del gioco, il grado di violenza, il linguaggio adottato e la fascia d’età a cui è rivolto. Inoltre sul sito sono reperibili tutte le informazioni ed i consigli per i genitori.

L’indagine di MDC Junior ha evidenziato una tendenza da parte di genitori e nonni ad acquistare un prodotto, spinti dalle richieste dei bambini e dalle campagne pubblicitarie, senza verificare le indicazioni relative all’età per cui il giocattolo è ritenuto adatto. In diversi casi, nei giocattoli presi a campione, tale indicazione era assente od oggettivamente non corretta, oppure non facilmente ricavabile dai dati riportati sulla confezione.

Secondo i dati ISTAT più recenti, a dispetto dell’enorme mole di giochi tecnologici o comunque computerizzati, ritrovati sugli scaffali di negozi ed ipermercati anche da MDC Junior, in testa alla graduatoria dei giochi preferiti dai bambini da 3 a 5 anni si trovano i giocattoli più tradizionali: le bambole per le femmine (85,6%) e le automobiline, i trenini e simili per i maschi (76,1%). In questa fascia d’età sono molto amate le costruzioni e i puzzle, il disegno, i giochi di movimento, la manipolazione di materiali come la plastilina. I videogiochi si collocano al 15° posto.

Certo, bambole e automobiline, costruzioni e puzzle perdono terreno al crescere dell’età, però aumenta l’interesse per i giochi di movimento, in particolare tra le bambine. Inoltre, più di un terzo dei bambini e delle bambine di 6 -10 anni preferisce i giochi da tavolo. In questa fascia d’età, le differenze di genere emergono più decisamente: il 72,3% delle femmine continua ad amare il disegno, mentre tra i maschi la quota di chi lo preferisce scende al 44,1%. Il 72,9% dei bambini ama giocare a pallone e, sempre per i maschi, emergono nettamente i videogiochi (70,4%), seguiti dai giochi di movimento (51,2%). La maggior parte dei giocattoli esposti nei centri commerciali, al centro delle offerte e delle promozioni sono, al 80%, prettamente computerizzati.

Sul fronte dei prezzi, MDC Junior ha concentrato le rilevazioni in Lombardia, prendendo in esame 50 articoli-giocattolo, suddivisi per tipologia (giochi tecnologici, per l’infanzia fino a tre anni, per bimbo e bimba dai 2 ai 16 anni, in scatola) comparando i costi rilevati nei vari centri. La selezione è avvenuta tra gli articoli "più gettonati", quelli proposti in offerta ed in volantino, e presentati nelle campagne pubblicitarie in atto sui media.

In generale si confermano i dati dello scorso anno: a parità di articolo è possibile risparmiare fino al 20% ed oltre, da un centro commerciale all’altro. Quindi l’invito è di visitare più negozi ed effettuare il classico controllo "qualità/prezzo", senza ovviamente dimenticare che, nell’acquisto dei giocattoli non è corretto utilizzare, nella valutazione, il solo parametro economico.

LINK: L’indagine di MDC Junior

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