SICUREZZA. Senza motorino per 2 mesi per guida senza casco. Il commento dei consumatori

Due mesi senza motorino per chi guida senza casco. Lo prevede una norma del Governo inserita nel decreto fiscale oggi approvato dalle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera. La pena scatterebbe in caso di guida di una moto o di un motorino senza adeguata protezione, senza allacciare il casco o portando un passeggero che non lo indossa. Due mesi per la prima volta violazione, tre mesi per la seconda.

Soddisfazione è stata espressa da Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori, che ha affermato: "Siamo favorevoli a misure come questa, perché sono importanti per la sicurezza dei cittadini e ci auguriamo che questo inasprimento della norma contribuisca a far diminuire la gravità degli incidenti in cui sono coinvolti ciclomotori, spesso guidati da minori". "Siamo favorevoli, inoltre – continua Miozzi – all’estensione del blocco del mezzo anche per i maggiorenni, perché riteniamo che possa incentivare l’utilizzo del casco, e condividiamo il fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni per chi sarà trovato senza casco per una seconda volta. Riteniamo, infatti, che se non è ammissibile contravvenire a norme che servono a tutelare la nostra salute, è inaccettabile essere recidivi in comportamenti pericolosi".

L’Adoc definisce il provvedimento "equo e proporzionato" ma chiede al Ministero dei Trasporti di fare chiarezza su una norma che sta ingenerando confusione tra i cittadini, le forze dell’ordine, i Giudici di pace. "Togliere il motorino per 2 mesi a chi guida senza casco – afferma l’associazione – è un provvedimento che riteniamo equo e proporzionato all’infrazione. Una pena dunque educativa che però non riesce a fare chiarezza sulle precedenti sanzioni, come ad esempio la confisca. E’ ancora in vigore? E’ decaduta? Verrà sostituita dal sequestro? Queste sono le domande che i cittadini si pongono e a cui bisognerebbe dar risposta. Il Ministero dei Trasporti deve fare definitiva chiarezza in merito ai destini della norma che prevede la confisca di moto e motorini, una punizione anticostituzionale, repressiva e eccessiva rispetto all’infrazione commessa, che l’Adoc ha sempre attaccato duramente. Ai cittadini, ma anche alle forze dell’ordine deve essere chiarito lo stato di cose a seguito delle nuove norme, risolvendo contestualmente tutte quelle situazioni pregresse in merito alla confisca che ancora attendono risposta.

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