SICUREZZA. Sequestrati nel milanese 110 cuccioli importati illegalmente dall’Est Europa

Centodieci cuccioli, importati dall’Est Europa, sono stati sequestrati dal Comando Regionale della Lombardia del Corpo forestale dello Stato e dai Nuclei Investigativi Provinciali di Polizia Ambientale e Forestale di Brescia e Milano in una cascina a San Giuliano Milanese (Milano).

I cagnolini, trovati mentre erano in corso le operazioni di falsificazione della documentazione, sono tutti troppo piccoli per essere venduti: hanno, infatti, circa 40-50 giorni e la normativa vigente esplicita che i cuccioli non possono essere separati dalla madre e dai fratelli prima dei 60 giorni di età per non incorrere in gravi conseguenze comportamentali.

Gli animali in questione, inoltre, non avrebbero ricevuto nemmeno le dovute vaccinazioni indispensabili per l’ingresso in Italia. Sembra, anzi, che i cani siano stati vittime di gravi forme di maltrattamento e un cane agonizzante è stato trovato addirittura all’interno di una cella frigorifera.

"I cuccioli venivano acquistati a delle somme ridicole – spiega Valentina Coppola , responsabile della sezione Ambiente del CODICI – si parla addirittura di dieci euro a cane, assurdo se pensiamo che sul mercato italiano questi animali vengono venduti fino a 1000,00 euro ciascuno. Con queste prerogative è logico che i cani con dei difetti fisici o che non superano il viaggio e gli stenti, vengano semplicemente buttati via come perdita calcolata dell’attività".

Il CODICI annuncia che si costituirà come parte civile nel processo contro i responsabili di questa ignobile tratta. Alcuni cuccioli sono stati portati in una clinica per ricevere le cure necessarie, ma due di loro, proprio a causa delle pessime condizioni di salute in cui versavano, sono deceduti.

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