SICUREZZA. Sisma in Abruzzo, Aduc: consigli agli studenti

Chi affitta una casa e’ responsabile della stabilita’, dell’integrita’ e della salubrita’ della stessa. Se l’assenza di queste prerogative provoca dei danni all’inquilino, questi e’ legittimato ad agire per il risarcimento. Così l’Aduc ha risposto alla mail di una studentessa fuori sede che all’Aquila abitava e frequentava l’Università. La studentessa descrive nella mail la situazione di
chi, "forestiero", studia nel capoluogo abruzzese e, sottomesso alle logiche di chi specula sulle loro necessita’, oggi si ritrova ad affrontare un dopo-terremoto che non sembra abbia molta cura di persone come lei. "Noi abbiamo perso tutto, a partire dalle mutande fino ad arrivare alla tranquillita’ necessaria per dormire la notte; e’ dalla notte del terremoto che non dormo non riesco neanche a guardarlo il letto, perche’ durante il terremoto stavo dormendo e sono stata svegliata dal letto che ballava e i calcinacci del soffitto che mi cadevano addosso. Noi studenti siamo vivi solo fisicamente, abbiamo perso amici, ricordi, oggetti di prima necessita’ ma soprattutto la serenita’ e la speranza per il nostro futuro. Perche’ un genitore dopo tanti sacrifici per far studiare il proprio figlio deve ritrovarselo morto sotto le macerie di case non a norma?????? Perche’ noi studenti sopravvissuti per miracolo non veniamo neanche considerati e se abbiamo bisogno di un supporto per superare il trauma, ci dobbiamo arrangiare da soli??????" Così scrive la studentessa chiedendo, infine: "Cosa possiamo fare per tutelarci???"

L’Aduc risponde elencando i diritti di tutti gli studenti che si trovano nella stessa situazione:

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