SICUREZZA. Sisma in Abruzzo, l’Enpam si occuperà di ricostruire l’ospedale

L’Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri ha deciso di finanziare il nuovo ospedale dell’Aquila. "Ci sentiamo profondamente vicini – ha dichiarato il Presidente dell’Enpam Eolo Parodi – alle popolazioni dell’Abruzzo colpite in maniera drammatica dal terremoto e vogliamo concretamente aiutare la rinascita di questa bellissima terra. Abbiamo così deciso nel Consiglio di Amministrazione di oggi che, oltre ai contributi previsti del Fondo Assistenza per tutti i medici ed odontoiatri che hanno subito danni, di prenderci cura, della ricostruzione dell’ospedale dell’Aquila. Sentiremo, con la massima sollecitudine, tutte le Autorità competenti, per concordare modalità e tempi di tale progetto. Un impegno economico complessivamente rilevante, implementato anche da tutti i versamenti che gli iscritti devolveranno alla Fondazione con il contributo del 5 per mille previsto nella dichiarazione dei redditi".

Apprezzamento è stato espresso dal Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, che ringrazia il Consiglio di amministrazione dell’Enpam e il suo presidente "per la decisione con la quale l’Ente si impegna a finanziare la ricostruzione dell’ospedale dell’Aquila. Tale decisione conferma l’attitudine dell’Enpam a realizzare investimenti quanto più coerenti con gli interessi generali del Paese, con particolare riferimento a quelli strumentali alla prevenzione e alla cura dei cittadini".

La decisione è stata accolta con soddisfazione dal sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio: "Esprimo grande apprezzamento – ha detto – nell’apprendere che il Consiglio di Amministrazione dell’Enpam oggi ha deliberato di prendersi carico della ricostruzione dell’Ospedale dell’Aquila". Per Fazio, "superata la fase di emergenza occorre ora infatti occuparsi della ricostruzione. Sul fronte della sanità stiamo pensando in particolare a ridisegnare la mappa dell’assistenza sanitaria in Abruzzo, partendo dai medici di medicina generale, ma anche da quelli ospedalieri, con un programma a medio-lungo termine. Si tratterà di una sanità che partirà dal territorio. Vorrei comunque sottolineare che la situazione nelle aree colpite dal sisma è sotto controllo dal punto di vista sanitario, si sta effettuando un monitoraggio molto accurato per verificare il rischio di possibili epidemie o infezioni".

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