SICUREZZA. Sisma in Abruzzo, si accende la polemica sulle previsioni di Giuliani

"Nella drammatica vicenda del terremoto in Abruzzo si è aggiunta una questione che occorrerà chiarire e su cui, insieme al senatore Marco Perduca, chiediamo fin da ora al Ministero dell’Interno e al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di fornire delle risposte". E’ quanto ha dichiarato la senatrice Donatella Poretti, segretaria della Commissione Sanità, in un’interrogazione al Senato sulla polemica che si è accesa attorno al disastro provocato dal sisma di stanotte, che ha avuto epicentro a L’Aquila.

La polemica riguarda le previsioni fatte, qualche settimana fa, dal ricercatore Giampaolo Giuliani, che, ospite presso i Laboratori nazionali del Gran Sasso dell’Istituto nazionale di fisica nucleare dove è in funzione una strumentazione che sembrerebbe in grado di anticipare il verificarsi di un terremoto fino a 6-24 ore prima, aveva annunciato un terremoto disastroso. La tecnica di questa strumentazione è basata sullo studio del "comportamento" dell’elemento chimico chiamato Radon.

Dopo il suo annuncio Giuliani era stato apostrofato dal capo della Protezione Civile Guido Bertolaso come uno dei tanti "che si divertono a diffondere notizie false". Ne era seguita una accusa di procurato allarme. Oggi, dopo la tragedia, Giuliani parla con amarezza: "Questa notte il mio sismografo denunciava una forte scossa di terremoto e ce l’avevamo online. Tutti potevano osservarlo e tanti l’hanno osservato. Poteva essere visto se ci fosse stato qualcuno a lavorare o si fosse preoccupato. Anche poche ore, minuti, possono essere utili per salvare vite umane dagli effetti di un terremoto".

Con l’interrogazione si chiede ai Ministeri di sapere:

  • quale valutazione scientifica intendono dare dello studio del "comportamento" dell’elemento chimico chiamato Radon, trovandosi tali apparecchiature nei Laboratori nazionali del Gran Sasso (LNGS), uno dei quattro laboratori dell’Istituto Nazionale Fisica Nucleare (INFN); quali finanziamenti vi sono stati destinati e che rapporti intercorrono tra questi Laboratori e la Protezione Civile; se intendono proseguire nel finanziamento di strutture di monitoraggio di eventi sismici come quelle presenti nei Laboratori nazionali del Gran Sasso, pur ignorandone i suoi eventuali allarmi.

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