SICUREZZA. Sostanze pericolose, ecco le nuove norme europee di etichettatura

In arrivo nuove norme per le etichette di sostanze pericolose. Il Parlamento europeo ha infatti adottato un regolamento che istituisce un nuovo sistema di classificazione ed etichettatura delle sostanze pericolose. Tra le principali novità, dovranno figurare: pittogrammi, indicazioni di pericolo e consigli di prudenza. Lo riferisce la Commissione in una nota.

Con le nuove norme il Parlamento intende "assicurare un grado elevato di tutela della salute umana e dell’ambiente, garantendo al tempo stesso la libera circolazione delle sostanze e delle miscele nel mercato interno". L’idea è dunque quella di classificare e etichettare allo stesso modo prodotti chimici identici che presentano lo stesso pericolo ovunque. Attualmente, infatti, una determinata quantità di sostanza (come LD50) è qualificata come "pericolosa" in base al GHS, mentre nell’UE, in Australia, Malesia e Tailandia è indicata come "nociva", per USA, Canada, Giappone e Corea è "tossica", in Nuova Zelanda è "rischiosa" e in Cina è indicata come "non pericolosa".

Secondo il nuovo regolamento una sostanza o miscela classificata come pericolosa e contenuta in un imballaggio dovrà essere provvista di un’etichetta che indichi nome, indirizzo e numero di telefono del fornitore e la quantità nominale della sostanza o miscela contenuta negli imballaggi disponibili per il pubblico, se tale quantità non è indicata altrove sull’imballaggio. L’etichetta dovrà inoltre contemplare gli "identificatori" del prodotto (ossia le informazioni che permettono di identificare la sostanza o miscela), nonché, se appropriato, i pittogrammi di pericolo e le avvertenze previste dal provvedimento stesso.

In particolare, le etichette comprenderanno: i pittogrammi di pericolo, destinati a comunicare informazioni specifiche sul pericolo in questione; le indicazioni di pericolo, corrispondenti alla classificazione di una sostanza o miscela pericolosa che può riguardare le proprietà fisiche o la pericolosità per la salute; i consigli di prudenza e disposizioni particolari relative all’etichettatura applicabile alle bombole del gas, ai contenitori di gas destinati al propano, al butano o al gas di petrolio liquefatto, agli aerosol e ai contenitori muniti di un dispositivo sigillato di polverizzazione e contenenti sostanze classificate come presentanti un pericolo in caso di aspirazione, ai metalli in forma massiva, alle leghe, alle miscele contenenti polimeri, alle miscele contenenti elastomeri e, infine, agli esplosivi immessi sul mercato al fine di ottenere un effetto esplosivo o pirotecnico.

Il regolamento, approvato definitivamente dal Parlamento con 604 voti favorevoli, 9 contrari e 13 astensioni, istituisce un nuovo sistema di classificazione ed etichettatura delle sostanze e delle miscele pericolose e potrà entrare in vigore il giorno dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Talune sue disposizioni si applicheranno a partire dal 1° dicembre 2010 (sostanze) ed altre dal 1° giugno 2015 (miscele).

Infine, le nuove norme riguardano anche gli imballaggi che contengono sostanze o miscele pericolose che dovranno essere concepite per non attirare l’attenzione dei bambini.

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