SICUREZZA. Strage Porto Marghera, Ministero Salute convoca incontro con imprese e autorità portuali

Venerdì 25 gennaio il Ministero della Salute ha convocato un incontro con le Autorità portuali e le Associazioni delle imprese che operano all’interno dei Porti Italiani, al fine di "giungere al più presto, alla definizione di un accordo quadro sulla sicurezza in tutti porti italiani". "Nei mesi scorsi – ha detto il Sottosegretario alla Salute con delega alla sicurezza nei luoghi di lavoro Giampaolo Patta – si sono raggiunti importanti accordi sulla sicurezza all’interno dei porti di Genova, Ravenna, Napoli, Trieste, i 2 morti sul lavoro di Marghera, hanno riproposto in modo drammatico l’esigenza di raggiungere un accordo quadro nazionale sulla sicurezza all’interno di tutti i porti italiani."

"Non è più sopportabile – ha aggiunto – che le imprese del settore, le autorità portuali, ratifichino degli accordi sulla sicurezza solo dopo che sono avvenuti gravi o mortali infortuni sul lavoro. Si ha quasi la sensazione che la cultura della prevenzione sia ritenuta un inutile orpello, un costo da sostenere solo in casi di "emergenza. Non so se a Marghera fosse stato attivo il piano e le misure già attuative della legge 123, si fosse potuta evitare quella tragedia, so solo che non tollereremo più come Ministero e come Governo ritardi ulteriori da parte delle imprese, sia grandi che piccole, nell’applicazione rigida della legge 123 dello scorso agosto, o almeno nelle sue parti già immediatamente efficaci in termini di sicurezza attiva e passiva.

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