SICUREZZA. UE: a dicembre direttiva giocattoli

BRUXELLES. "L’Unione Europea è pronta a vietare le importazioni di alcuni prodotti cinesi, se per ottobre Pechino non dovesse rispondere adeguatamente alle preoccupazioni dei consumatori europei sulla salute e sulla sicurezza". E’ questa la rassicurazione che la commissaria Ue ai consumatori Meglena Kuneva ha espresso ai parlamentari europei che chiedevano delucidazioni sulla sicurezza del mercato europeo dopo il ritiro di alcuni giocattoli Mattel.

Nel frattempo, a dicembre la direzione Generale Industria della Commissione europea presenterà una proposta di direttiva volta a disciplinare unicamente il settore dei giocattoli. Attualmente infatti non esiste una direttiva ad hoc, ma anche i giocattoli rientrano nel campo di applicazione della Direttiva 2001/95/CE relativa alla sicurezza generale dei prodotti.

Ed è la stessa direttiva che prevede che "Qualora i produttori e i distributori sappiano o debbano sapere sulla base delle informazioni in loro possesso e in quanto operatori professionali, che un prodotto da loro immesso sul mercato presenta per il consumatore rischi incompatibili con l’obbligo generale di sicurezza, essi informano immediatamente le autorità competenti degli Stati membri".
"Il problema della sicurezza- ha aggiunto però Kuneva- non è una questione di passaporti". La Commissaria ha infatti rimproverato ai Paesi membri dell’Ue di non applicare rigorosamente la legislazione per la protezione dei consumatori. "Già all’interno dei confini Ue – ha aggiunto- ci sono Paesi che applicano con rigore le direttive comunitarie e hanno Autorità vigili e ci sono Paesi che lo sono un po’ meno". Per questo la Commissaria ha insistito affinché i paesi membri applichino pienamente le regole europee "dalla linea d’assemblaggio al supermercato”.

Per Kuneva inoltre non è necessario dotarsi di nuove normative comunitarie, quanto piuttosto di applicare efficacemente e meglio quelle esistenti: Iin questo momento – ha detto- non vi e’ nessun bisogno di reazioni istintive per reclamare una moltitudine di nuove regole, a patto che quelle esistenti vengano attuate con rigore". Secondo Kuneva, l’attuale legislazione di Bruxelles in materia è infatti ”all’altezza del compito” .

Da gennaio ad agosto Rapex, il sistema comunitario di scambio rapido delle informazioni fra gli Stati membri e la Commissione sulle misure adottate per prodotti di consumo, ha evidenziato piu’ di mille notifiche, che dovrebbero arrivare, secondo le previsioni della commissaria, fino a 15 mila entro l’anno, piu’ della meta’ relative a prodotti cinesi. Il problema non si limita tuttavia ai soli giocattoli cinesi. Kuneva ha osservato che se la maggioranza di prodotti pericolosi e’ ‘made in China’, un 42% invece ”dipende da noi” E per Natale, ha assicurato la Commissaria, ”faremo tutto il possibile perchè prodotti pericolosi non arrivino sul mercato”.

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