SICUREZZA. UNI: lavagne, sedie e illuminazione, ecco la scuola sicura

Scuola sicura? Spesso non è così, considerate le fatiscenti condizioni in cui versano numerosi istituti scolastici italiani. Eppure ci sono regole precise non solo per la sicurezza degli edifici, ma anche per quella dell’arredo: banchi, sedie, lavagne e illuminazione che sono davvero sicuri se rispettano le norme tecniche UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) che specificano nel dettaglio i requisiti necessari per la conformità alle esigenze di salute e sicurezza.

Le condizioni ambientali delle aule e dei locali scolastici sono infatti importanti come gli arredi, sottolinea l’UNI, che ribadisce i requisiti necessari. Per banchi e sedie (norme UNI EN 1729) gli spigoli devono essere arrotondati con un raggio minimo di 2mm; ogni sedia o banco "a norma" deve superare una serie di prove di laboratorio tra le quali quelle di stabilità, di resistenza, di durata e d’urto; in relazione all’altezza dello studente (da 80 cm per i bambini, fino ai due metri per i ragazzi), le norme assegnano agli arredi scolastici delle vere e proprie "taglie". In questo modo le norme intendono favorire l’adozione di una corretta postura contribuendo allo sviluppo psicofisico di bambini e ragazzi. E per una corretta postura, la norma prescrive che lo schienale debba avere un’inclinazione compresa tra i 95° e i 110°, indipendentemente dalla statura dello studente.

Le lavagne (norma UNI EN 14434) devono essere sicure ed evitare la possibilità che si verifichino lesioni: nessuna parte della superficie verticale deve costituire un potenziale pericolo per l’utente; la superficie deve essere tale da evitare danni agli indumenti e macchie durante l’utilizzo; tutti i bordi e gli angoli accessibili devono essere arrotondati; tra le varie parti della lavagna che si muovono in relazione l’una all’altra deve esserci sempre una distanza di sicurezza che deve essere meno di 8 mm o più di 25 in ogni posizione durante il movimento. Le lavagne "a norma" vengono sottoposte a prove per verificarne l’attitudine alla scrittura e alla cancellazione, la resistenza all’abrasione, alla graffiatura, all’urto e alla macchiatura.

Importanti sono poi le caratteristiche dell’illuminazione. Le diverse norme, in questo caso, prevedono che i requisiti illuminotecnici debbano soddisfare tre esigenze fondamentali: il comfort visivo, cioè la sensazione di benessere percepita; la prestazione visiva, cioè la possibilità da parte degli studenti/lavoratori di svolgere le proprie attività anche in condizioni difficili e a lungo nel tempo; la sicurezza, cioè la garanzia che l’illuminazione non incida negativamente sulle condizioni di sicurezza degli studenti.

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