SOCIETA’. 100 cittadini italiani discutono del futuro dell’Ue il 28 e 29 marzo a Roma

L’Ue invita i cittadini a costruire la politica comunitaria dal basso, cercando di diminuire la distanza tra la realtà dei singoli Paesi e le istituzioni europee, e per questo organizza giornate di consultazione. Il 28 e 29 marzo prossimi cento cittadini delle diverse regioni italiane si incontreranno a Roma per discutere sul futuro economico e sociale di un’Europa globalizzata, in vista delle elezioni di giugno per il Parlamento europeo.

Si tratta di un evento unico nel suo genere, promosso in Italia da Cittadinanzattiva: i cittadini faranno parte di un unico dibattito Pan-Europeo/Le consultazioni europee dei cittadini 2009/che darà ai cittadini dei 27 Stati membri l’opportunità di far sentire la loro voce in un momento di confusione economica senza precedenti. Alla fine del weekend di consultazione, i cittadini dovranno raggiungere un accordo su 10 Raccomandazioni, che saranno poi oggetto di un confronto con i Membri del Parlamento Europeo presenti nella cerimonia di chiusura di domenica 29.

In contemporanea alla consultazione italiana ce ne saranno altre otto in altrettanti Paesi europei, e nei weekend successivi saranno coinvolti i restanti Stati. Saranno più di 1600 i cittadini che saranno quindi coinvolti in tutta Europa nel programma delle Consultazioni Europee, che si aggiungono ai circa 150.000 che hanno già partecipato attraverso i siti internet dedicati e già attivi in tutti i Paesi da dicembre del 2008. Le Raccomandazioni saranno poi affrontate nel Summit dei cittadini europei il 10 e 11 maggio, insieme ai vertici politici europei a Bruxelles.

Tra le personalità che hanno già confermato la loro presenza: il Capo di Gabinetto del Dipartimento per le Politiche Europee Maurizio Fiorilli, i Parlamentari europei Gianni Pittella del gruppo PSE, Roberto Musacchio del gruppo GUE, Marco Cappato del gruppo ALDE e Luca Romagnoli dei Non iscritti.

"Una delle sfide che l’Europa è chiamata ad affrontare oggi è quella di restituire fiducia e centralità ai propri cittadini, nell’attuazione del processo di integrazione" ha dichiarato il Ministro per le politiche europee, Andrea Ronchi. "E’ proprio sulla base di ciò – ha concluso – che tutte le iniziative di ascolto della cittadinanza, in particolare questa, lanciata dalla Commissione Europea, vanno accolte con plauso perché hanno un valore determinante nella costruzione dell’Europa del domani, più vicina ed attenta alle necessità dei popoli che la costituiscono".

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