SOCIETA’. 11mila i posti di lavoro creati nel 2008, Italia Lavoro presenta bilancio sociale

Oltre 11mila nuovi posti di lavoro creati, 30mila persone inserite in percorsi di tirocini e reimpiego. Questi sono soltanto alcuni dei numeri del bilancio sociale del 2008 di Italia Lavoro, presentato oggi a Roma. Nel 2008 dunque Italia Lavoro ha coinvolto, nei suoi progetti, circa 60mila lavoratori e 1.500 imprese. I programmi di Italia Lavoro si concentrano soprattutto sul reinserimento nel mercato del lavoro di persone disoccupate, considerando anche il fenomeno della disoccupazione di ritorno, sull’inserimento dei neolaureati e dei soggetti svantaggiati e, infine, sull’assistenza agli immigrati, con analisi sulla dinamica domanda-offerta.

Nel 2008 quindi sono stati più di 8.500 i lavoratori reinseriti nel mercato del lavoro con azioni di welfare to work, cioè interventi di passaggio dallo stato di assistenza a quello di occupazione; quasi 1.200 gli occupati a tempo indeterminato in imprese artigiane e circa 900 gli sbocchi occupazionali offerti ai giovani tirocinanti.

"I nostri interventi riguardano l’occupazione delle persone, ma anche la loro occupabilità, che significa mettere queste persone nelle condizioni di trovare un lavoro anche da soli – ha spiegato il Presidente di Italia Lavoro Natale Forlani – Chi esce dal sostegno al reddito genera un grande risparmio per lo Stato – ha aggiunto Forlani.

Il Professor Giuseppe Pennisi, docente presso l’Università Europea di Roma ha percorso un po’ l’attività che Italia Lavoro ha svolto in questi anni: "all’inizio Italia Lavoro si occupava di prendere lavoratori socialmente utili e dargli delle prospettive, poi abbiamo voluto che questa speranza di traducesse in una reale possibilità ed abbiamo iniziato a sviluppare progetti specifici che andassero oltre il numero degli occupati, ma includessero il benessere della persona".

E infatti l’intervento di Italia Lavoro crea valore aggiunto all’intera collettività, migliorando la competitività delle classi e categorie disagiate e diventando il vettore di sviluppo economico nei contesti territoriali.

"La presentazione del bilancio sociale di Italia Lavoro – ha dichiarato Francesco Verbaro, segretario generale del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali – è anche un’occasione di riflessione che va oltre i numeri perché parla del valore aggiunto che viene dato al Paese, da cui bisogna partire anche per gli interventi politici. Le politiche di welfare sono in continuo mutamento e il ruolo di un’agenzia come Italia Lavoro è fondamentale perché svolge un intervento diretto sui lavoratori e un’azione verso le istituzioni, contribuendo così ad accrescere il concetto di governance. E’ importante – ha concluso Verbaro – l’azione di networking che l’agenzia dovrà perseguire sempre di più. Riuscire a responsabilizzare e a riattivare i soggetti è un obiettivo importantissimo, sulla scia dell’idea di presa in carico della persona che il Ministro Sacconi ha espresso nel suo Libro Verde".

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