SOCIETA’. 25, 26 e 27 giugno Milano ospita la Festa della Città che apprende

L’Auser, la Onlus che da anni promuove l’invecchiamento attivo degli anziani, porta in strada per il quarto anno consecutivo la cultura della terza età. La quarta edizione della Festa della Città che apprende coinvolge Milano che sarà teatro, il 25, 26 e 27 giugno, di incontri, dibattiti, musica e tanti altri eventi, per affermare che le città devono essere più a misura degli anziani. L’iniziativa si inserisce nel quadro dell’Anno Europeo 2008 dedicato al dialogo interculturale e l’offerta delle attività è molto vasta, non trascurando nessuna disciplina: dall’informatica alla letteratura italiana alle lingue straniere, alla psicologia e alla botanica. Ma c’è anche la possibilità di cimentarsi in attività come la cucina, la pittura, il ballo e la recitazione.

Nelle università dell’Auser è previsto il coinvolgimento diretto dei soggetti nelle idee, nei programmi e nell’insegnamento e ogni singola università organizza i propri corsi in base alle richieste ed alle esigenze degli utenti. Le Università per tutte le età dell’Auser sono un settore in forte crescita che vedrà l’associazione assumersi una nuova sfida: raggiungere la "domanda debole", tutti quegli anziani poveri di strumenti culturali che non riescono ad esprimere e concretizzare i propri interessi. Secondo l’ultimo Rapporto Sociale 2005 le strutture dell’Auser impegnate in questo settore sono 233 (più 103 rispetto al 2003); su 2312 corsi il 48,4% è stato a titolo del tutto gratuito. 2.298 (+ 618 rispetto al 2003) i volontari impegnati e un monte ore pari a 97.398.

La Festa della Città che apprende, quest’anno, si svolge con il patrocinio del Comune di Milano, della Provincia e della Regione Lombardia; in collaborazione con la Banca Popolare di Milano e il Museo Nazionale della scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci"; con il sostegno del Ciessevi. "Al centro dell’impegno di Auser- ha affermato il Presidente nazionale dell’Auser Michele Mangano – vi è la figura dell’anziano partecipe, attivo, solidale nella società, protagonista di una visione nuova di invecchiamento attivo, che vede fra i fattori centrali la cultura e il dialogo fra le culture dei cittadini e l’educazione degli adulti". "Anziani e immigrati sono due mondi che possono incontrarsi, confrontarsi e dialogare, superare insieme pregiudizi, stereotipi, paure e incomprensioni. Costruire insieme una società migliore, aperta e multiculturale".

La manifestazione di Milano sarà anche l’occasione per confrontarsi sulla riforma nel campo dell’Educazione degli Adulti, il diritto ad apprendere sempre e del ruolo delle Università popolari e della Terza età. Dai dati dell’ultimo rapporto Istat Cento statistiche per il Paese risulta infatti che senza le Università popolari e il privato sociale l’Italia sarebbe all’ultimo posto in Europa per numero di partecipanti alla formazione. Il tema di mercoledì 25 giugno sarà "Insieme nella diversità"; il 26 si discuterà sulle pratiche Auser che favoriscono l’integrazione, l’accoglienza e la creatività; il 27 la Festa si chiuderà con il tema "apprendere sempre per invecchiare bene".

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