SOCIETA’. A Roma la mostra Il Filo d’Acqua. Forum contro privatizzazione continua attività

Acqua bene comune e bene che, per il suo valore culturale, simbolico, economico, sociale, è al centro della mostra collettiva di arti visive Il Filo d’Acqua, promossa da NWart, in corso a Roma dal 18 settembre al 7 ottobre presso la Fonderia della Arti, in via Assisi 31. Il Forum dei movimenti per l’acqua ha promosso un referendum contro la privatizzazione che ha raccolto un milione 400 mila firme e che dovrebbe svolgersi nella primavera del 2011. Un movimento che si sta organizzando, come dimostra la riunione di due giorni che si è svolta lo scorso fine settimana a Firenze, sul tema "Acqua pubblica: la parola ai cittadini", con dibattiti e associazioni che hanno portato la loro esperienza locale, nell’ambito di un movimento che si sta organizzando anche in vista di eventuali rinvii del referendum causa eventuali elezioni anticipate.

A Roma, intanto, la mostra, lanciata con queste parole: "L’acqua, da sempre bene essenziale e vitale, risorsa naturale a cui tutte le comunità e i singoli individui hanno diritto di avere libero accesso è divenuta una preziosa merce da vendere e da cui ricavare ingenti profitti. Nella maggior parte dei paesi il sistema idrico è sotto il controllo di multinazionali come Suez, Veolia, Vivendi, RWE- Thames, Danone, Nestlè, Pepsi Cola e Coca Cola, a loro volta capofila di innumerevoli sottopartecipate società locali. Anche in Italia una legge passata in parlamento nel 2009 ponendo la fiducia, dismette la gestione pubblica, mette l’acqua ed altri servizi pubblici locali in mano ai privati o a partecipate a maggioranza di capitale privato. I cittadini sono stati espropriati di un bene comune pubblico a vantaggio dell’impresa privata che persegue il massimo profitto aumentando arbitrariariamente le tariffe (così come già verificatosi in diversi Comuni) e destinando minimi investimenti nella manutenzione delle infrastrutture".

"Gli artisti invitati da NWart – si legge sul sito del Forum – vogliono dare un loro contributo alla campagna in corso per l’acqua bene pubblico partecipando all’art-action corale "Il filo d’acqua"; opere di pittura, scultura, fotografia, videoarte, performance-live, arte concettuale formano un evento itinerante che parla dell’acqua e dei suoi significati. Mediante i multiformi linguaggi e le tecniche delle arti visive si realizza un ulteriore focus sulla tematica in tutte le sue sfaccettature inclusa la critica alla cinica visione di considerare l’acqua una merce quotata in borsa".

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