SOCIETA’. Acli propongono nuova social card: 133 euro al mese per 2,4 mln di poveri

Come già annunciato su Vita.it, non senza qualche perplessità da parte di altre sigle, le Acli lanciano dalla loro Conferenza organizzativa e programmatica la "nuova social card": 133 euro mensili in media contro gli attuali 40 euro, nessun limite di età, nessuna preclusione verso i cittadini stranieri stabilmente residenti. I potenziali destinatari diventerebbero 2 milioni 400 mila, quante sono le persone in condizione di "povertà assoluta" in Italia. L’aumento del contributo da 40 a 133 euro medi, 1600 annui, consentirebbe un incremento medio del 23% del reddito per le famiglie beneficiarie, con importo e soglie di accesso variabili a secondo del reddito delle famiglie e del costo nell’area geografica di residenza. La proposta è stata lanciata ufficialmente oggi a Milano. Insieme alla nuova social card, le Acli sollecitano "un accordo bipartisan tra le forze politiche per introdurre finalmente in Italia – unico Paese dell’Unione, con Ungheria e Grecia, ad esserne priva – una misura universale di contrasto alla povertà assoluta. Spesa prevista: 665 milioni di euro all’anno per tre anni, dal 2011 al 2013, secondo un percorso di progressiva estensione dei destinatari".

Per il presidente delle Acli Andrea Olivero "si tratterebbe della più grande riforma mai realizzata per i poveri in Italia, a partire da uno strumento voluto dal governo, che noi proponiamo di potenziare correggendone contemporaneamente i limiti che si sono manifestati nel corso del suo primo anno di applicazione".

"La politica italiana – ha proseguito Olivero – è tradizionalmente disattenta verso i poveri. Se si escludono le sperimentazioni, le prestazioni una tantum e gli interventi di alcune Regioni, la social card ha rappresentato, pur con tutti i suoi limiti, la prima misura nazionale contro la povertà introdotta in Italia. E’ stata attivata per questo un’infrastruttura istituzionale e una prima mappatura che consentirebbe oggi di raggiungere i poveri in tutto il paese. A questo punto chiediamo al Governo di credere fino in fondo nel suo strumento e all’opposizione di rendersi disponibile a lavorare al miglioramento della social card secondo un approccio pragmatico e costruttivo".

Comments are closed.