SOCIETA’. Acqua, dispersione non sia alibi per privatizzare

"La volontà del Ministro Ronchi di combattere la dispersione dell’acqua a causa di una gestione inefficiente è condivisibile, ma la via da intraprendere per contrastare tale fenomeno non può e non deve essere quella della privatizzazione. A testimoniare l’assurdità di tale situazione è il caso delle province siciliane dove, nonostante la gestione del servizio idrico sia privatizzata, la rete è ancora un vero e proprio "colabrodo" con una dispersione che, in alcuni casi, raggiunge il 53%". Questo il commento di Adusbef, Federconsumatori e Movimento Consumatori all’intervento del ministro per le Politiche comunitarie Andrea Ronchi ospitato su Milano Finanza di oggi, nel quale il ministro difende la riforma dei servizi pubblici locali e sostiene che la gestione in monopolio ha generato spesso numerosi sprechi.

Scrive infatti Ronchi su Milano Finanza: "Non abbiamo nulla contro la gestione pubblica di un servizio. È però inaccettabile sostenere che l’acqua debba essere gestita da un monopolio pubblico. Questo perché troppo spesso i monopoli hanno generato diseconomie di scala e si sono tramutati in carrozzoni, diventando fonte inesauribile di sprechi". E cita i dati della dispersione "con il 34% dell’acqua potabile (circa 3-4 mila miliardi di metri cubi) sprecata a causa di gestioni inefficienti".

Non ci stanno però le associazioni dei consumatori, per le quali i costi per una maggiore efficienza della rete nell’ipotesi della privatizzazione verrebbero comunque scaricati sui cittadini. Da qui la richiesta di modificare il decreto sull’acqua e il lancio di una raccolta di firme. "Alla luce di tale questione e delle scuse adottate per motivare la volontà di lasciare la gestione del servizio idrico in preda ad interessi e tornaconti privati, ribadiamo l’iniziativa, già in fase avviata, della raccolta di firme – annunciano le associazioni – per un referendum abrogativo, in caso di mancata modifica delle norme sulla privatizzazione dell’acqua previste dal Decreto Ronchi".

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